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Le 'attenzioni' di Garioni ai
minori: in casa, sul pulmino
e nella sede de 'Il Torrazzo'

Garioni e il suo avvocato Michele Tolomini

Il giudice Platè

Tre episodi di violenza sessuale consumata e tre di tentata violenza, tutti ai danni di minori. Sono le pesantissime accuse contestate a Giuseppe Garioni, 55 anni, dipendente dell’amministrazione provinciale ed ex presidente della società di calcio Il Torrazzo, per il quale la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Uno degli episodi contestati sarebbe avvenuto tra il 2009 e il 2010, mentre gli altri nel 2015 e nel 2016. Le presunte violenze si sarebbero consumate o sarebbero state tentate nella sede dell’associazione sportiva attigua al campo da calcio, presso l’abitazione di Garioni, sul pulmino dell’associazione sportiva da lui guidato e nello spogliatoio del campo da calcio.

Garioni, che comparirà davanti al giudice Letizia Platè il prossimo 15 dicembre, è attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20 alle 06 e di frequentare luoghi di abituale ritrovo di minori.

Sei, dunque, i casi contestati nei confronti di ragazzini stranieri, molti dei quali nati in Italia e con situazioni economicamente difficili alle spalle.

L’avvocato Grazioli

Il più grave sarebbe stato commesso presso l’abitazione del 55enne, al quale è contestata anche l’aggravante dell’abuso di autorità per il suo ruolo di educatore e di presidente della società di calcio Il Torrazzo. Durante i compiti pomeridiani, avrebbe costretto a subire atti sessuali uno dei giovanissimi giocatori. In un’altra occasione, sempre lo stesso ragazzo sarebbe stato costretto da Garioni ad abbracciarlo e a baciarlo più volte. Sentito lo scorso 22 marzo dal giudice Pierpaolo Beluzzi, il giovane aveva confermato le accuse. In un eventuale processo, il suo legale, l’avvocato Cesare Grazioli, ha fatto sapere di volersi costituire parte civile.

Un’altra presunta vittima, di soli 13 anni, sarebbe stata convocata in più occasioni dopo le partite nella sede dell’associazione sportiva attigua al campo da calcio, e lì toccata. Di 13 anni anche un altro ragazzo che sarebbe stato molestato nell’abitazione di Garioni durante lo svolgimento dei compiti pomeridiani.

Tre, invece, gli episodi di tentata violenza, uno dei quali sarebbe accaduto sul pulmino dell’associazione sportiva condotto dallo stesso Garioni. L’allora presidente, secondo l’accusa, avrebbe bloccato con violenza le braccia di un giovane passeggero, cercando di toccarlo nelle parti intime. Lo stesso ragazzo avrebbe subito tentativi di molestie anche all’interno dell’abitazione di Garioni. Alcuni dei fatti contestati sarebbero stati commessi quando il ragazzino aveva dai 6 ai 13 anni.

Tra il 2009 e il 2010, invece, le attenzioni di Garioni si sarebbero concentrate su un ragazzino all’epoca minore di 14 anni, avvicinato mentre si trovava in accappatoio nello spogliatoio del campo da calcio.

Giuseppe Garioni è assistito dagli avvocati Michele Tolomini e Luigi Frattini. Alle accuse contestatigli si è sempre difeso sostenendo che le sue attenzioni sarebbero state mal interpretate dai ragazzi.

Sara Pizzorni

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