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La Vita Cattolica chiude i battenti
a dicembre: la comunicazione
diocesana punta al web

Addio al settimanale diocesano La Vita Cattolica, che a fine dicembre, come già annunciato, chiuderà i battenti definitivamente, dopo oltre un secolo di attività. Lo hanno annunciato mercoledì mattina, in una conferenza stampa, il direttore Monsignor Attilio Cibolini, la direttrice della società Nec-Nuova Editrice Cremonese, Enrica Ferraroni, l’incaricato diocesano di pastorale delle comunicazioni sociali don Enrico Maggi e il vicario generale don Gianpaolo Maccagni.

Questo addio non significa però uno stop nell’attività comunicativa della Diocesi. Tutt’altro. E’ infatti in corso un nuovo assetto societario per la gestione degli strumenti della comunicazione che consenta di ottimizzare le risorse umane, convergendo su canali informativi che possano meglio servire le comunità cristiane del territorio.

I giornalisti che lavorano attualmente per il settimanale, verranno quindi convogliati sui nuovi strumenti di comunicazione, nella fattispecie il web. Nei progetti della Diocesi c’è infatti il potenziamento degli strumenti web e multimediali con l’evoluzione del portale diocesano www.diocesidicremona.it, che gradualmente integrerà l’informazione delle comunità cristiane, su una sezione diversa da quella “istituzionale” diocesana. In questo servizio confluiranno e avranno visibilità anche le collaborazioni dalle Parrocchie della diocesi. Questo nuovo assetto dovrebbe partire entro la fine del 2018.

Ma l’informazione della chiesa cremonese sarà implementata anche sui social media, favorendo il dialogo con gli utenti e la possibilità di ricevere l’informazione in formato mobile. Verrà inoltre potenziato il centro di produzione televisiva, che continuerà la sua attività assicurando visibilità e copertura a momenti liturgici e culturali di rilievo, oltre che con un suo notiziario settimanale. Infine, cambierà anche la diffusione radiofonica, che verrà spostata sul web.

“Questo è un passaggio molto importante” ha commentato Enrica Ferraroni. “La decisione di sciogliere la società Nec è arrivata dopo lunghe e attente analisi della situazione. Il percorso era diventato insostenibile e la società è stata quindi messa in liquidazione”.

Del resto “i dati di abbonamenti e vendite in costante contrazione da più di un decennio, la velocità con cui le persone oggi accedono all’informazione “in tempo reale”, la trasformazione multimediale che la comunicazione ha ormai attuato e attuerà sempre più nel breve periodo, indicano come gli obiettivi per cui è stata pensata “La Vita Cattolica” non siano più raggiunti da questo strumento nell’attuale contesto” ha aggiunto monsignor Cibolini. “Ora è tempo di cambiare e di adeguarsi a tempi che richiedono strumenti di comunicazione differenti”.

“Il congedo da “La Vita Cattolica” non è però un addio alla comunicazione, ma il primo passaggio del complessivo rilancio di tutto il comparto della comunicazione diocesana. “La Chiesa vuole sempre più mettersi in dialogo con il territorio” ha sottolineato don Gianpaolo Maccagni. “Per questo è necessario adeguare i linguaggi di comunicazione alle nuove esigenze, anche se stiamo studiando un nuovo prodotto cartaceo periodico (in fase di studio), su abbonamento, per l’informazione e approfondimento tematico, da proporre/adottare per fedeli laici e operatori pastorali ma soprattutto per chi non ha dimestichezza con il web”.

Laura Bosio

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