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Sottopasso via Brescia,
continua la battaglia: nominato
consulente del tribunale

Battaglia senza fine sul sottopasso di via Brescia. Prosegue infatti la causa contro il comune di Cremona per i danni arrecati agli immobili durante i lavori di realizzazione dell’infrastruttura. A questo proposito è stato nominato dal tribunale di Cremona il consulente tecnico d’ufficio, Saverio Caramatti, geometra di Trigolo: sarà lui a valutare super partes i danni provocati dalla costruzione del sottopasso incriminato.

Un primo ricorso è stato presentato dalla residente Maria Masseroni, che vive in via Cavo Cerca e che ha chiesto un risarcimento di 140mila euro per i danni alla sua abitazione. Inoltre si lamentava il fatto che l’accessibilità all’immobile fosse gravemente ostacolata dall’intervento dell’opera pubblica: altro punto forte, questo, per la richiesta dei danni.Per non parlare poi dei rumori, delle vibrazioni e degli scarichi delle macchine.

Il comune a sua volta aveva nominato un consulente tecnico di parte nella figura dell’ingegner Marco Pagliarini, mentre la parte lesa, Masseroni, aveva a sua volta nominato l’architetto Stefano Corbari.

Ma c’è un altro fronte aperto e in questo caso la cifra chiesta al Comune è davvero ingente. In questo caso, Angela Zilli Barbieri, proprietaria di una palazzina in via Brescia chiede un risarcimento di 600mila euro. Relativamente a questo procedimento è già stata fatta una consulenza tecnica, da parte del consulente nominato dal tribunale, Renato Latella, ma si aspettano aggiornamenti.

Silvia Galli

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