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Diabete: come i nuovi
dispositivi migliorano la
vita dei giovani pazienti

Andrea Scaramuzza - Responsabile della Diabetologia Pediatrica dell’ASST di Cremona - partecipa alla stesura delle raccomandazioni per l’utilizzo dei sensori per il monitoraggio della glicemia

 

Un board di diabetologi pediatri italiani ha deciso di mettere insieme le migliori pratiche raccolte dall’esperienza in real life con adolescenti, affetti da diabete di tipo 1, che utilizzano per il 100% del tempo un sistema integrato per la gestione dell’insulina.

Frutto di questi studi è stata la stesura di un documento contenente le raccomandazioni all’utilizzo del sensore per il monitoraggio della glicemia, costituito da microinfusore e monitoraggio in continuo, in grado di interrompere l’erogazione di insulina per prevenire le ipoglicemie.

Tra gli estensori del documento, Andrea Scaramuzza, responsabile della Diabetologia Pediatrica dell’ASST di Cremona (nella foto sotto), che spiega “Il documento vuole essere un riassunto della buona pratica clinica per l’uso del sistema integrato con un utilizzo del sensore per la glicemia per il 100% del tempo. Fino a poco tempo fa l’utilizzo di questi dispositivi, e in particolare dei sistemi di monitoraggio in continuo del glucosio, non interessava più del 30% dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni. Le principali resistenze sono dovute alla necessità di indossarli costantemente, cosa che li fa vivere come ‘protesi’. A imprimere una svolta, per quello che ci raccontano i pazienti che scelgono di usarli, è l’accuratezza dei sensori. Fatto che, insieme alla formazione alla motivazione, ha un peso. Infatti, l’utilizzo di questo sistema con un approccio educativo strutturato è in grado di dare risultati terapeutici confrontabili con i sistemi di pancreas artificiale oggi in studio dai più importanti gruppi di ricerca a livello mondiale”.

Il documento di consenso per l’impiego del sensore glicemico nel sistema integrato è già stato pubblicato sulla rivista internazionale ‘Pediatric Diabetes’. Nella versione italiana, è stato invece presentato per la prima volta alla comunità scientifica il 27 settembre 2017 in occasione del XXI Congresso nazionale della Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica) a Padova.

 

 

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