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Biciplan, Everet: 'Si perderanno
parcheggi'. Manfredini:
'Saranno recuperati altrove'

Si torna a parlare del Biciplan, in consiglio comunale, dove un’interrogazione del consigliere Giorgio Everet ha riportato l’argomento all’attenzione della politica. Il consigliere, preso atto che il progetto prevede la realizzazione di 4 percorsi per un ammontare economico complessivo di euro 2.300.000. chiedee se “non era opportuno condividere con il Consiglio comunale e le commissioni consiliari i progetti già in fase preventiva, prima di chiedere il finanziamento e impegnare i futuri bilanci su una cifra cosi importante”. Si pone poi l’accento sul “numero dei posti auto che si perdono, alcuni anche a pagamento, la notevole quantità di espropri, e il disagio alle attività presenti”.

A rispondere è stata l’assessore Alessia Manfredini, che ha evidenziato che i quattro percorsi previsti dal Biciplan (pista 18, pista 5, pista 4 e pista 7), il Comune ha “partecipato al bando di Regione Lombardia. Non solo come sapete abbiamo partecipato, ma Cremona ha vinto, insieme ad altri 19 Comuni, un cofinanziamento rilevante. Si tratta quindi di un’importante opportunità. Sarà quindi possibile risolvere il problema della pericolosità di viale Trento e Trieste e restituire una ciclabile in completa sicurezza”. Per quanto riguarda via Brescia e via Bergamo, ha spiegato l’assessore, “saranno congiunte alle piste regionali esistenti, mentre in via Mantova sarà completato il percorso dal quartiere Zaist verso il centro storico. Gli studi di fattibilità di queste piste ciclabili sono stati approvati dalla Giunta comunale,  inseriti nel POP 2017-2019 e approvati nel bilancio triennale 2017-2019”.

Si tratta di progetti, ha illustrato l’assessore, già noti, ai quali l’amministrazione si è dedicata “da almeno due anni” e che “sono stati presentati ai Comitati di quartiere per le opportune valutazioni. I progetti sono stati elaborati dai tecnici della Provincia che hanno predisposto i progetti preliminari, definitivi e ora stanno elaborando gli esecutivi. Quando saranno pronti si deciderà il cronoprogramma degli interventi”.

Nel merito delle criticità sollevate da Everet, l’assessore ha asserito che “sembra che siano inferiori a quelle descritte dal testo dell’interrogazione: lo dimostra, dopo l’approfondimento necessario, il parere positivo della Commissione paesaggio”. Per quanto riguarda i posti auto, invece, “per via Mantova, saranno ampiamente compensati dalla presenza del parcheggio del Foro Boario (che resta gratuito), per via Bergamo si sta valutando di recuperare posti in altri spazi limitrofi, così in via Brescia, nel tratto verso piazza Libertà. In viale Trento Trieste, teoricamente, viene meno il 18% dei posti a pagamento (tra l’altro ad oggi poco utilizzati), ma stiamo già lavorando al riordino della sosta in prossimità delle attività commerciali, attuando il sistema della sosta a rotazione con disco orario per favorire il ricambio ed accesso alle attività commerciali”.

Infine, per quanto riguarda l’aspetto degli espropri, “non si rilevano particolari difficoltà” conclude Manfredini. “Infatti alcune aree sono già utilizzate ad uso pubblico e quindi la procedura espropriativa consente di regolarizzare uno stato di fatto acquisendole al demanio comunale. In particolare, per la ciclabile di via Bergamo, dove è presente il maggior numero delle aree da espropriare, gli uffici stanno già lavorando per la sottoscrizione degli accordi bonari con i privati”.

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