Commenta

Anche l'agricoltura cremonese
protagonista a Milano nella più
grande 'fattoria' aperta in città

Dall’eccellenza dei sapori garantita dagli agricoltori (dal salame ai formaggi, dall’ortofrutta ai prodotti al grano monococco, dai paté di lumache alla birra al mais corvino) alle attività dell’agriasilo, dalle ricette degli agrichef  alle imprenditrici agricole in prima linea fra le ‘tutor della spesa’, dai cibi più tipici e inconfondibilmente legati al nostro territorio (c’è lo spazio riservato a Pomì, con tutti i prodotti del Consorzio Casalasco del Pomodoro) alle “new entry” del Made in Italy a tavola (fra queste ultime c’è anche, prodotto a Pandino, il ricercatissimo caviale di storione, il cui allevamento è stato da poco riconosciuto come attività agricola, dopo che l’Italia ha conquistato il primato di principale produttore mondiale), l’agricoltura cremonese è in prima linea al Villaggio degli agricoltori della Coldiretti che, inaugurato ieri al Castello Sforzesco alla presenza di una fiumana di persone, prosegue nel fine settimana.
All’evento, che sta portando per la prima volta la grande bellezza dell’agricoltura italiana nel centro di Milano, sta intervenendo una folla straordinaria. Ieri per il debutto, accanto al Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, c’era una foltissima delegazione di agricoltori cremonesi, guidati dal Presidente Paolo Voltini, dal Direttore Mauro Donda e dai consiglieri della federazione.
Nell’occasione è stato presentato il primo studio sulla rivoluzione green e salutista nei consumi a tavola e negli stili di vita con i primati che il Made in Italy può offrire. Si prosegue oggi con la presenza, tra gli altri, del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ma anche di importanti esponenti della società civile, di studiosi, sportivi ed artisti.
Per tre giorni la Coldiretti sta offrendo a Milano l’occasione di vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano a soli 5 euro per tutti i menu preparati dagli agrichef con i sapori antichi della tradizione, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso, senza dimenticare l’innovazione con la carne 100% italiana e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green, dal gelato di latte d’asina al pesce al cartoccio. Spazio anche alla solidarietà per salvare le specialità delle aree terremotate, offerte direttamente dagli agricoltori colpiti dal sisma.
#STOCOICONTADINI è anche occasione per conoscere il primato della biodiversità della Fattoria italiana, con la più grande “stalla” mai aperta al pubblico in città in Italia, una vera arca di Noè che raduna le più rare e curiose razze di mucche, maiali, cavalli, asini, capre, pecore, conigli, oche e polli salvate dal rischio di estinzione dagli allevatori italiani. Anche oggi e domani, c’è grande spazio per l’agriasilo, (con in prima linea il cremonese ‘Piccoli frutti’), dove i bambini imparano a raccogliere i frutti, a mungere gli animali, a pigiare l’uva, e poi ancora per le lezioni nell’area orti, giardini e fiori con il tutor, per l’economia domestica e l’agricosmetica con i frutti della terra e per lo sport in collaborazione con il Coni. Ci sono anche i trattori storici e quelli dell’ultima generazione, oltre al villaggio delle idee con i giovani dell’Università di Pollenzo e gli agricoltori di Giovani Impresa, fra cui il folto gruppo cremonese dei giovani agricoltori cremonesi.

© Riproduzione riservata
Commenti