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Furti al Foppone: a processo
dipendente infedele ripresa
dalla telecamera

L’avvocato Cortellazzi

Entrerà nel vivo il 22 gennaio del prossimo anno il processo presieduto dal giudice Giulia Masci nei confronti di Lucretia, 49 anni, romena, accusata di furto. Oggi in aula l’avvocato Massimiliano Cortellazzi si è costituito parte civile per conto del titolare dell’osteria ‘Il Foppone’, dove i furti sarebbero stati messi a segno proprio dalla dipendente infedele. I frequenti furti di alimenti dalla dispensa del locale sarebbero stati messi a segno dal primo novembre del 2012 al 28 febbraio del 2013. La ladra, dipendente del Foppone dal 2009, era stata scoperta grazie alle immagini di una telecamera piazzata nel magazzino proprio dal titolare, che non riusciva a capacitarsi dell’incongruenza tra il numero di pranzi serviti e le giacenze del magazzino. Insospettito, e a quel punto convinto che qualcuno si intrufolasse nella dispensa per sottrarre gli alimenti, aveva escogitato un piano: installare nel locale una telecamera con sensore di movimento: ad ogni accesso si attivava e registrava. Erano i primi di novembre del 2009. Grazie allo stratagemma della telecamera, il titolare aveva scoperto l’identità del ladro, o meglio della ladra: la sua dipendente Lucretia, finita poi a processo per furto. L’occhio elettronico l’aveva registrata mentre ogni giorno, e a volte anche in più momenti della giornata, infilava la merce nella borsa. A difendere l’imputata ci penserà l’avvocato Cesare Grazioli.

Sara Pizzorni

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