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Tagliato il primo
dei tre tigli ammalorati
della stazione

Iniziata questa mattina l’operazione di abbattimento dei tigli ammalorati sul marcipaiede lato taxi del piazzale della stazione. Il primo ad essere tagliato è stato quello più vicino all’edicola; gli altri due lo saranno nei prossimi giorni. Del filare originario quindi non resterà nulla: le aiuole verranno risistemate e al posto delle essenze rimosse saranno piantumate quattro essenze della stessa specie, ma della varietà “tilia platyphyllos laciniata”, che garantisce una crescita contenuta e poca o nulla emissione di polloni. La pianta rimossa oggi era una “tilia europea” alta circa 16/18 metri, con un diametro del tronco di circa 80 cm. Da una prima verifica visiva eseguita, le piante avevano mostrato tutte le medesime criticità: estese cavità nella zona del colletto, zampatura accentuata ed estese marcescenze dei tessuti legnosi, quelli delegati alla funzione di sostegno.
Sono quindi seguite altre verifiche con l’utilizzo del Resistograph in grado di penetrare all’interno dei tessuti legnosi, tramite un ago di 3mm, azionato da un motore elettrico, che restituisce un grafico in grado di misurare la resistenza del legno. Sono stati eseguiti due profili per ogni essenza, nella zona del tronco e del colletto. Dalla lettura dei profili era emerso che il legno sano, opposto alle cavità, è una porzione molto esigua, non in grado di assolvere a pieno alla capacità minima di sostegno che le piante richiedono, soprattutto in condizioni di forte vento, o con condizioni meteo avverse.

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