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Incontro con l'Asst Cremona
sulla presa in carico del
paziente con malattie croniche

Sono 70 le persone che hanno partecipato al primo di una serie di  incontri dedicati alla riforma sanitaria lombarda organizzato dall’ASST di Cremona con il sostegno di ATS Val Padana che si è tenuto lunedì 9 ottobre nella sede dell’Associazione Diabetici Cremonesi per ascoltare e comprendere meglio il nuovo sistema di presa in carico dei soggetti con patologie croniche. A fare gli onori di casa Mirella Marussich (Presidente Associazione Diabetici Cremonesi) che ha introdotto i relatori Camillo Rossi (Direttore ASST di Cremona), Salvatore Mannino (Direttore ATS Val Padana) e Patrizia Ruggeri (Responsabile Centro diabetologico Ospedale di Cremona).

“Una persona con una o più malattie croniche necessita di un approccio clinico e assistenziale complessivo, che tenga conto delle correlazioni fra patologie e preveda un percorso di cura unico e multi – specialistico – ha spiegato Rossi. Per questo la riforma lombarda prevede che il paziente cronico abbia un solo interlocutore (gestore) che pensa a tutto. Con la sottoscrizione del “patto di cura” e la predisposizione di un Piano di Assistenziale Individuale (PAI) il gestore accompagna la persona dall’inizio. Il paziente non si dovrà più preoccupare delle “ricette”, di quando e come prenotare gli esami o le visite: è il gestore a farlo per lui. L’innovazione sta nel non delegare al paziente la gestione del suo percorso di cura, ma aiutarlo e sostenerlo in modo concreto sul lungo periodo e in ogni fase. Più che un modello di presa in carico – conclude Rossi – è un metodo, un approccio di cura teso alla persona per la persona”.

Durante l’incontro è stata ribadita più volte la centralità del medico di famiglia quale interlocutore essenziale per il paziente. “I medici di medicina della Città di Cremona e del suo territorio hanno risposto in larga misura aderendo alla riforma e proponendosi come gestore – ha dichiarato Mannino. Questo modello di presa in carico promuove la medicina d’iniziativa (è il medico a mettersi in contatto con il paziente) e favorisce una rete di alleanze e dinamiche aggregative fra medici di famiglia, specialisti, strutture ospedaliere e strutture accreditate che facilita il paziente nel suo percorso di cura. Regolando l’appropriatezza delle prestazioni e l’aderenza terapeutica”.

Non va dimenticato che in Lombardia il 30% degli assistiti sono interessati da una o più malattie croniche. Considerato che sono i pazienti cronici/fragili a dover ricorrere con maggiore frequenza ai servizi sanitari, migliorare l’attenzione nei loro confronti è una necessità a cui la Riforma Lombarda darà una risposta concreta.

Il prossimo appuntamento con l’ASST di Cremona ti informa sulla Riforma è lunedì 16 ottobre, alle ore 17, nella sede di Casa Medea (via Ca’ del Ferro, 33). L’incontro è dedicato alle persone con patologie oncologiche, ai loro familiari, ai volontari e a chiunque desidera capire meglio gli aspetti propositivi della riforma sanitaria lombarda.

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