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Pena alternativa al tempio
sikh. Il giudice la boccia
'Non aiuta ad integrarsi'

Nel febbraio del 2014 tentò di superare l’esame per la patente di guida entrando negli uffici della Motorizzazione di Cremona dotato di un apparecchio audio video collegato con un complice che gli suggeriva dall’esterno, ma venne scoperto e denunciato. Per il giudice Maria Stella Leone, però, la messa al prova decisa nei confronti di un indiano di 43 anni residente a Castiglione delle Stiviere non potrà essere quella di lavare i piatti in un tempio sikh. La proposta di svolgere i lavori di pubblica utilità per espiare la pena presso l’associazione indiana è arrivata dall’ufficio di esecuzione penale esterna, ma fa parte di una convezione non nota al tribunale di Cremona. Il giudice l’ha quindi respinta, auspicando inoltre che il 43enne indiano, anche per una sua maggiore integrazione nel nostro paese, possa svolgere lavori di pubblica utilità presso una onlus laica italiana. Il magistrato ha quindi fissato al 10 novembre prossimo il termine ultimo affinchè l’ufficio di esecuzione penale esterna possa individuare e trasmettere un nuovo programma che sia inserito all’interno della convenzione riconosciuta dal tribunale di Cremona. L’udienza è stata rinviata al 16 novembre. Al processo, il 43enne indiano è assistito dall’avvocato Marcella Gennari.

Sara Pizzorni

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