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Piscina comunale, riapertura
con polemiche. Morabito:
'Cremona tagliata fuori dalle gare'

Ha preso il via ufficialmente ieri l’attività della piscina comunale di piazzale Atleti Azzurri d’Italia gestita da Sport Management. Notevole è il numero delle persone che, nelle ultime ore, hanno usufruito della piscina comunale grazie anche al consistente numero di ore dedicate al nuoto libero, possibile dalle 6.30 fino alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica lo sarà dalle 9 alle 17.

“Gli utenti non solo hanno trovato locali più accoglienti, ma anche le prime interessanti novità come i due spogliatoi dedicati ai più piccoli, le cabine doccia sia negli spogliatoi femminili sia in quelli maschili, i nuovi asciugacapelli regolabili a seconda dell’altezza, le cassette di sicurezza dove riporre gli oggetti di valore, i divanetti per l’attesa collocati all’interno e all’esterno dell’ingresso, porta-biciclette rimessi a nuovo e ulteriori posti auto riservati ai disabili” fanno sapere dall’amministrazione. “Il kit del defibrillatore presente nell’impianto è stato potenziato dotandolo di piastre adatte ai bambini. Nei prossimi giorni verranno ultimati i lavori di sistemazione della facciata, saranno pulite le vetrate esterne, ripristinati i blocchi di partenza sul pontone, verrà completata una zona giochi per i più piccoli, oltre ad alcune rifiniture di vario tipo”.

“Siamo entusiasti di questo nuovo inizio e di aver riaperto l’impianto di Cremona che sono sicura diventerà uno dei punti di riferimento di tutta l’attività della nostra azienda” evidenzia Mariachiara Catalini, capo area Sport Management. “Siamo anche molto felici di aver rimesso, a tempo di record, a disposizione della città una struttura così importante. Ci auguriamo che tutti i clienti possano apprezzare gli sforzi fatti fino ad ora per migliorare l’accoglienza e invitiamo tutti i cittadini a passare a trovarci, perché siamo convinti che non se ne pentiranno”.

L’ssessore allo Sport Mauro Platè in prima persona, affiancato dai dirigenti e tecnici del Comune, ha svolto, e continuerà a farlo, un costante monitoraggio per garantire lo svolgimento, nel miglior modo possibile, delle attività agonistiche promosse dalle società cremonesi. Nei prossimi giorni saranno attivati tutti i corsi e le attività agonistiche come previsto, con la possibilità di poter garantire a tutti gli utilizzatori i rispettivi spazi acqua. All’interno dell’impianto è attiva la segreteria dov’è possibile richiedere informazioni nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 6.30 alle 21, martedì e venerdì dalle 6.30 alle 20, il sabato e la domenica dalle 9 alle ore 17.

Ma non è tutto oro quello che luccica, almeno non per le società canottieri. Come evidenzia Paolo Morabito, allenatore di nuoto della Baldesio, che si è scontrato con una situazione tutt’altro che idilliaca, nella nuova gestione della piscina. Una struttura senza dubbio risistemata, più pulita e ordinata, ma con ancora diversi problemi. “Al primo giorno di allenamento, mancavano le corsie e i blocchi. Una situazione pericolosa, con alto rischio che qualcuno potesse fari male” scrive Morabito sulla pagina Facebook delle società canottieri.

Ma non è tutto: i cittadini, attraverso il Comune, “danno 280mila euro all’anno per la gestione a Sport Management, mentre le società pagano come affitto corsie circa 200mila euro per i soli mesi invernali per usufruire dell’impianto (quindi un servizio). Allora per i disservizi non dovrebbe essere previsto un rimborso? E che senso ha mettere i phon a pagamento, visto i soldi che già la società percepisce?”. L’allenatore si chiede anche per quale motivo i residenti paghino un prezzo più alto rispetto ai cremonesi (6 euro contro 7,30).

Non è tutto: per l’allenatore è scarso anche il numero di ore settimanali previsto dalla convenzione per le società sportive. “350 ore settimanali sono poche. Quest’anno ci siamo stati dentro a fatica, come facciamo se le società volessero crescere come numeri?”. Non manca poi la polemica sulle gare, che a quanto pare non si faranno più a Cremona. Secondo Morabito, infatti, è di lunedì “la rettifica del calendario con tutte le gare spostate a Brescia, Gussago, Verolanuova, ecc, per tutto l’anno. Insomma, uno dei più begli impianti del nord Italia tagliato fuori dalle competizioni, dopo 40 anni di gare. Non diamo la colpa al nuovo gestore. Non si capisce se sia uno scontro tra Sm e Fin, se gli impianti non siano più a norma o altro. Come Baldesio, a questo proposito, abbiamo scritto a entrambi per saperne di più. L’impianto è nato per l’agonismo, per ospitare eventi sportivi Federali, non è giusto che venga tagliato fuori”.

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Commenti
  • l.gal

    mah…. gare di un certo livello sono anni che non se ne vedono a cremona, forse per lo stato dell’impianti? e questo nonostante ci fossero stipendi da dirigenti di banca. Comunque ricordiamoci che lo spazio deve essere anche per noi normali nuotatori da pausa pranzo e non solo per le società.

    • giancarlo pasquale

      Non esiste solo il nuoto dei “grandi”. La piscina di Cremona è sempre stata un riferimento importante per il nuoto giovanile cremonese, consentendo di disputare gare a livello provinciale e regionale oltre che trofei di interesse interregionale senza sottoporre gli agonisti delle diverse società sportive cittadine a continue trasferte, dispendiose sia fisicamente che economicamente.

    • Paolo Morabito

      ha ragione il Sig.Giancarlo….aggiungo per informare il Sig. I.gal, forse non lo sa, come molti cittadini, che l’impianto cosi mastodontico è nato tanti anni fa anche con sovvenzioni sportive proprio per le gare Federali, delle Federazioni CONI, qualsiasi fosse il loro livello (ma se occorre mi ricordo la Nazionale di Nuoto ad allenarsi, la Nazionale di Pallanuoto contro l’Inghilterra)…ma qui si parla dei nostri ragazzi, dai piccolissimi ai campioni Italiani (forse questi non considerati “di livello”).
      Le cifre che le Società sportive versano per “affittare” gli spazi d’acqua per soli 6mesi l’anno, sono pari a circa 42mila ingressi di “nuotatori normali” (per Cremona un numero eclatante, irraggiungibile).

      Senza le Società il biglietto del “nuotatore normale” come lo chiama lei, e che è bruttissimo, la invito a provare con noi Master cosi dieventa “super”, per un impianto del genere, si dovrebbe aggirare attorno ai 32euro per ogni ingresso e le garantisco che sono stato ottimista sulla cifra finale.
      Questo naturalmente non vuol dire che il cittadino (io compreso) non ho spazio, c’e’ sempre stato per tutti credo a meno che uno vuole tutta la corsia per se stesso, mentre i bravi nuotatori nuotano in 12 per corsia.

      Il problema di chiedere 6/8 Domeniche in 1 anno per far gareggiare i giovanissimi e non portarli a 100km di distanza ha del sensato non crede? Lei andrebbe volentieri a Brescia per farsi 2 vasche alla domenica ore 8 con la nebbia?

  • Chiara

    Purtroppo l’indotto di polemiche e di intromissioni politiche nella gestione di un (ex) bene pubblico continua a distogliere l’attenzione verso la cosa più importante dell’intera faccenda: lo sport per tutti ed i valori di cui si fa portavoce.
    Ma a pochi questo interesserà, meglio pensare alla propria fetta di torta.