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Arena Frazzi, qualche passo
avanti per recupero struttura
nell'incontro Comune-gestore

Una delle parti non agibili della vecchia fornace

Forte di 2000 firme raccolte in meno di due settimane, il gestore dell’Arena Frazzi Giorgio Brugnoli ha incontrato martedì pomeriggio l’amministrazione comunale, dopo la denuncia – non la prima – sulla decadenza dell’edificio un tempo fornace, oggi destinato a fare da fondale allo schermo cinematografico. Brugnoli ha incontrato gli assessori Andrea Virgilio e Barbara Manfredini, oltre al sindaco Gianluca Galimberti. Presente al tavolo anche Elio Conzadori, il funzionario del settore Cultura, che con Brugnoli, ai tempi del Festival di Mezza Estate e per conto del Comune, aveva collaborato nell’allestimento degli spettacoli teatrali: una sorta di ‘memoria storica’ di quello che è stato questo spazio all’aperto destinato all’intrattenimento, ma che soffre di troppi limiti strutturali per un pieno utilizzo.

Brugnoli ha ripresentato il suo progetto: utilizzare alcuni spazi oggi inagibili della struttura per farne percorsi espositivi relativi alla storia dell’edificio e del quartiere. Inoltre viene chiesto che il Comune metta in programma una serie di interventi su scala pluriennale in modo da rendere completamente fruibile la struttura, altrimenti destinata a cadere progressivamente a pezzi. “Capiamo le difficoltà di un’amministrazione pubblica, qui non si chiede di rinunciare a consolidare una palestra o una scuola per concentrare tutto sull’arena”, afferma Brugnoli a fine incontro. “Si chiede, – e sono i cittadini a farlo – che il Comune non dimentichi questa struttura su cui ha già investito parecchi soldi e poco per volta faccia quegli interventi minimi, anche 10mila euro all’anno, per ripulire le aree dove sono cresciuti alberi e erbacce e consolidare gli spazi oggi inagibili”.

Pare che passi avanti siano stati fatti: tanto per cominciare, il Comune potrebbe rivedere il rapporto contrattuale togliendo dall’area data in concessione a Brugnoli (scadenza 2021) la parte di fornace non utilizzabile, in modo da non far ricadere sul concessionario eventuali responsabilità in caso di danni a terzi. Il Comune inoltre si impegna a realizzare un computo dei costi per rendere nuovamente agibili le strutture e a cercare attivamente finanziamenti ad hoc per opere di ripristino di edifici con valenza storica, ad esempio nell’ambito dei fondi strutturali europei o dei bandi Cariplo. Ed è stata rinnovata la proposta che Virgilio aveva già fatto in altre occasioni: concedere sgravi d’affitto in caso sia il gestore a farsi carico delle opere di miglioramento, sul modello attuato in altre concessioni di beni comunali, ad esempio il recente caso del nuovo campeggio al Po. Gli amministratori hanno inoltre ribadito l’interesse per il progetto culturale e di valorizzazione del passato di quest’area. Dunque un incontro interlocutorio, che ha sicuramente riavvicinato le parti, senza però la garanzia che l’Arena possa rientrare in tempi ragionevoli nella programmazione delle opere pubbliche. Dunque continua la raccolta firme avviata da Brugnoli in locali pubblici, librerie, presso il Cinechaplin, per tenere alta l’attenzione sul tema.

g.biagi

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