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Cartelli antismog non rimossi
Un commerciante: 'Come al solito
il centro storico paga dazio'

Cartelli di blocco del traffico ai diesel euro 3 ed euro 4 ancora lì, al loro posto ai principali ingressi della città, nel primo giorno di revoca delle misure straordinarie antismog messe in atto dal Comune in base alla legge regionale. La revoca è scattata da oggi in quanto per due giorni consecutivi, il  24 e 25 ottobre, la media delle concentrazioni di pm10 nelle quattro centraline di riferimento dell’Arpa era scesa sotto i 50 microgrammi / metro cubo. La tregua è illusoria e nei prossimi giorni si tornerà all’emergenza, ma tant’è: la legge regionale così dice e di fatto oggi il blocco del traffico non c’è. E allora, si chiedono alcuni commercianti, perchè le transenne non sono state rimosse? “Ancora una volta il centro storico sta pagando dazio al settore ecologico”, sbotta Ermanno Pellegrini, gioielliere in galleria XXV aprile, portavoce degli umori di tanti suoi colleghi. “Evidentemente – afferma sarcastico – l’inquinamento c’è solo in centro storico, fuori dalla cerchia delle mura non esiste, nei parcheggi e nei centri commerciali non esiste”. Il moto di ribellione viene dal profondo, Pellegrini è da sempre una delle voci più critiche verso la ztl in centro storico: “Infatti non è che prima lavorassimo e adesso non più. La ztl  ha ormai fatto terra bruciata, però solo per le auto private, perchè gli autobus continuano a passare e il mercato che inquina tantissimo, si svolge regolarmente. Ma questi provvedimenti antismog sono veramente il frutto di disonestà intellettuale, perchè se davvero si volesse essere ecologici, allora dovrebbe venire bloccato il traffico tutt’attorno alla città e non solo in centro”.

La permanenza delle transenne alle porte d’accesso alla città, per quanto accostate ai marciapiedi e con i cartelli semicoperti da due strisce di nastro adesivo suonano come un’ulteriore beffa: mancando i presidi di polizia per i controlli, è impossibile accertare se veramente siano stati rispettati i divieti nei giorni scorsi, ma probabilmente mantengono un effetto deterrente per alcuni automobilisti. Pellegrini ne è convinto e biasima i suoi stessi colleghi, associazioni di categoria comprese: “Qui dormono tutti, siamo in una situazione ridicola, se non fosse drammatica. Si alza la voce solo quando ci sono le tasse da pagare, e tutto il resto che non va?  A cosa ha portato l’atteggiamento dei commercianti in questi anni? A niente”.

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