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Sottopasso di Picenengo,
avanti con la
progettazione

Saranno i tecnici di Autostrade Centropadane a progettare l’impianto di sollevamento acque necessario per rendere agibile il sottopasso ciclabile di Picenengo, realizzato da Rfi come opera complementare al raddoppio del tratto ferroviario Cremona – Cavatigozzi. Un percorso che, per quanto non lineare, consente ai ciclisti di passare da via Sesto a via Milano, dove sorge la nuova pista ciclabile. Il sottopasso, molto ripido, è facilmente inondabile in caso di piogge, di qui la necessità di pompe sommerse per svuotarlo in caso di necessità. L’incarico della progettazione è stato affidato a Centropadane per circa 8mila euro, la stessa società a cui il Comune aveva commissionato direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per la ciclabile Cremona-Cavatigozzi e successivamente ulteriori attività connesse alla stessa.

Il percorso del collegamento tra le due ciclabili si snoda dalla pista di via Milano in corrispondenza della perpendicolare via Luogo, costeggiando la recinzione della linea ferroviaria fino ad arrivare al sottopasso, per poi proseguire in via Bonisolo e infine con la via Sesto.
Lo scorso agosto era  stata sottoscritta, tra R.F.I. S.p.A. e il Comune di Cremona una convenzione che regola l’utilizzo di quel sottopasso privato, che rende possibile il collegamento dell’abitato di Picenengo e dell’area artigianale di via Delle Vigne e Via Ferraroni. Con tale convenzione R.F.I. S.p.A. si impegnava a corrispondere un contributo di Euro 231.800,00 per la realizzazione di alcune opere per rendere agibile il sottopasso in questione, tra le quali l’installazione dell’impianto di sollevamento acque.

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