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Strada sud e Comitato Garanti
La minoranza convoca
d'urgenza la Vigilanza

"Il progetto approvato dalla Giunta Perri - spiega la consigliera Ceraso - prevede, tra i vari tracciati ipotizzati, quello più corto, che consuma meno territorio e che si colloca su terreni attualmente agricoli e la realizzazione di una pista ciclabile che passerà sopra il ponte del Morbasco collegandosi da una parte con il quartiere Po e continuando dall'altra sull'argine di Via Bosco

In mancanza di risposte alla richiesta di convocazione di una seduta di consiglio per votare la delibera di indizione del referendum sulla strada sud, la minoranza consigliare si è mossa da sola, chiedendo una commissione di Vigilanza urgente, che il presidente, Marcello Ventura, ha convocato per giovedi 9 novembre, alle 17. L’urgenza è dettata dalla (presunta) scadenza dei termini fissati dal regolamento comunale per decidere sull’ammissibilità del quesito referendario, depositato lo scorso 31 ottobre a cura del comitato che chiede il mantenimento del tracciato nel Pgt. La minoranza  consigliare e in particolare i consiglieri ex assessori Maria Vittoria Ceraso e Federico Fasani chiedono chiarimenti sulla perentorietà del termine di 15 giorni di cui parla il regolamento (a decorrere dal 31 ottobre) e sulla contestuale nomina del  Comitato dei Garanti, organismo che decide sulla legittimità del quesito referendario, composto da tre persone esterne, e che non è mai stato nominato. “Esiste la possibilità – spiega Ceraso – che il Comitato dei garanti venga formalmente nominato nello stesso consiglio comunale in cui si voterà per l’indizione del referendum. In altre occasioni, la procedura è stata snella, anche se non mi nascondo che ci sono rischi di imparzialità nella scelta dei garanti, una volta che il quesito referendario è già diventato pubblico”.

Dalle norme che regolano il funzionamento del Comune, infatti, l’organismo dovrebbe essere nominato all’inizio della legislatura e ratificato dal Consiglio comunale. Questione rimasta nel limbo fino a pochi giorni fa, quando in effetti la richiesta di un referendum è arrivata con la raccolta di quasi 800 firme in due giorni da parte del comitato pro strada sud.  Secondo un’interpretazione del regolamento la convocazione del consiglio comunale che prende atto della richiesta dovrebbe avvenire entro 15 giorni dalla richiesta, ma a tutt’oggi non è nemmeno stato convocato un Ufficio di presidenza per discutere l’ordine del giorno. Di qui, l’indizione della Vigilanza.

Nel frattempo, la stessa consigliera Ceraso entra nel merito del progetto di strada sud, basandosi sui progetti e sugli studi di traffico commissionati durante l’amministrazione Perri ad Autostrade Centropadane. “Innanzitutto – sottolinea Ceraso – il progetto approvato dalla Giunta Perri prevede, tra i vari tracciati che erano stati ipotizzati, quello più corto (circa 3,6 km) che consuma meno territorio e che si colloca su terreni attualmente agricoli e non ambientalmente di pregio. Il tracciato nel primo lotto attraversa in maniera perpendicolare il Morbasco con un ponte che rimane sopraelevato rispetto agli argini di un metro per mantenerli intatti e preservare l’ecosistema delle sponde, garantendo, di fianco al ponte, il passaggio dei pedoni e dei piccoli mezzi con due sottovia che garantiranno la percorribilità di entrambi gli argini.

Il primo lotto – prosegue – prevede inoltre la realizzazione di due dune a nord della strada (uno degli elementi più costosi di tutto il progetto), cioè di argini di circa quattro metri che hanno lo scopo di tutelare le abitazioni dall’impatto acustico e visivo legato alla realizzazione della strada, con la previsione inoltre di vincolare a parco urbano la gran parte della fascia compresa tra l’attuale margine edificato e l’infrastruttura in progetto, escludendo quindi la possibilità di edificazione.
A nord delle suddette dune si prevede la realizzazione di una pista ciclabile che passerà sopra il ponte del Morbasco collegandosi da una parte con il quartiere Po e continuando dall’altra sull’argine di Via Bosco, creando quindi un nuovo percorso ciclabile che renderà sicuramente più fruibile tutta l’area.

E’ necessario inoltre ricordare che alcuni tratti della Strada Sud sono già esistenti e verranno riqualificati (come la strada che conduce al depuratore il quale è stato realizzato proprio lungo il tracciato della strada sud in quell’area del parco del Po e del Morbasco che alcuni definiscono l’ultimo polmone verde della città), così come i due ponti sul Cavo Cerca e sul Morta che saranno raddoppiati.

Per quanto riguarda il tratto fronte San Sigismondo la strada verrà realizzata in trincea in quanto in quel punto esiste una scarpata naturale con un salto del piano campagna di 3-4 metri e questo consentirà così all’opera di non invadere il campo visivo sullo scorcio di San Sigismondo.

Il suddetto progetto e lo studio sul quale si è fondato (finalizzati non all’eliminazione ma ad un riequilibro del traffico nel comparto sud della città), a fronte delle possibili criticità citate dal Consigliere Bonali, individuano però anche le soluzioni (omesse naturalmente da chi ha preferito citare solo numeri fuori dal contesto della relazione tecnica che andrebbe resa nota per intero e non estrapolando solo la parte che può suggestionare i cittadini), come rendere a senso unico alcune vie, ad esempio la tanto citata Via Navaroli.

Sarebbe invece interessante sapere – conclude Ceraso – quali studi e quali progetti sono stati effettuati da questa Amministrazione, nel suo attivismo di questi tre anni e mezzo, a fronte ad esempio dell’ipotizzata ZTL in Via Giordano, per capire in quali vie e in quali quartieri si prevede di dirottare i veicoli che non potrebbero più transitare in quella via. Forse vien da pensare, che al contrario di quanto affermato dall’Assessore Virgilio, è proprio il portarsi a casa almeno lo stralcio della strada sud l’alibi di questa Amministrazione per giustificare la sua di inerzia di fronte al tema viabilistica di Via Giordano”.

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Commenti
  • Marco

    Basta con questo bombardamento mediatico. Speriamo che il progetto venga sepolto, è inutile, costoso e dannoso.

    • Illuminatus

      Scusi, Lei in quale via abita?

      • Marco

        Che differenza fa?
        Se dicessi via Giordano, mi bolleresti come NIMBY.
        Se dicessi un’altra via, allora non saprei di cosa si sta parlando.
        Io abito a Cremona e non voglio che venga sfregiata da un’opera inutile, costosa e dannosa solo perchè qualcuno vuole fare affari e solo perchè una minoranza di cittadini frustrati si lascia convincere dal fatto che la situazione del traffico sia intollerabile e che l’inquinamento si risolverebbe magicamente, ovvero due non-sensi colossali.

  • Italiana

    Niente strada sud, sì a modifiche della viabilità per non far percorrere Via Giordano ai non residenti

    • Maumaro

      Complimenti. Io multerei anche tutti quelli che si chiamano Giorgio.

    • Sorcio Verde

      Perfetto,il percorso alternativo è:corso Matteotti, corso Mazzini,via Verdi, piazza Stradivari, e corso Vittorio Emanuele.
      Mai sentita una castroneria più grande, questa le batte tutte!
      Complimenti ad ITALIANA!!!!!!

      • Marco

        Certo che anche tu l’hai sparata bella.
        Alternativo a cosa? Di quali percorsi e percorrenze stiamo parlando?
        Di quali orari?

        Comunque sono ancora in attesa di una tua descrizione sulle reali necessità dietro la strada sud. Sempre con parole tue, se ci riesci.
        Ma credo che finirà come al solito: strada sud subito, Galimberti a casa, basta negri

        • Sorcio Verde

          Ti chiami Italiana? Ancora fai l’avvocato di tutti? Vatti a fare un altro giretto in bici sotto l’acqua che il primo non è servito.

          • Marco

            Cos’è, un disonore usare la bici anche quando piove? Roba da straccione o da zecca?
            Spiega in modo convincente le reali necessità della strada sud se ci riesci.

          • Sorcio Verde

            Allora fai finta di non capire, saranno i cittadini di Cremona che con un referendum, democraticamente decideranno cosa fare con la strada sud, e siccome non esistono alternative a parte sogni e farneticazioni, sono certo decideranno per la strada.
            Chi ha paura del referendum è solo chi sa di non avere i numeri per vincerlo.

          • Marco

            Il referendum non serve.
            Lo stralcio della strada sud era parte del programma della giunta attuale, che è stata votata dalla maggioranza dei cittadini. E fortunatamente, a differenza della figuraccia sull’inceneritore, la cosa è stata mantenuta. Dov’è il problema quindi?
            Non spaventano i numeri perchè 700 firme sono ridicole di fronte alle 7000 raccolte nel 2011 dal comitato per il no.
            Quello che è ingiustificato e a tratti rivoltante è la pressione continua sulla strada sud sui media locali, l’insensata fretta nel rincorrere un mantenimento nel PGT su pressione di chi vuole farci affari.

            Non hai ancora spiegato in modo convincente le reali motivazioni e le reali necessità dietro la strada sud, nessuno lo sa fare, sapete solo evocare una situazione insostenibile quando in realtà non lo è per niente e che non esistono alternative (già quando si sente questa frase bisogna sempre dubitare a priori).

          • cassandra

            domanda cardine : via giordano è un problema o non è un problema? tu dici che non lo è, l’amministrazione in carica riconosce che lo è.
            se il comune riconosce che c’è una situazione da migliore allora proviamo a delineare le soluzioni: 1) strada sud, 2) soluzione che l amministrazione dice di avere pronta 3) ztl in via giordano
            la ztl mi sembra una soluzione del tipo mors tua vita mea, perchè il traffico di via giordano verrebbe simpaticamente scaricato sulla rete esistente, con notevole allungamento dei percorsi e quindi delle emissioni .Delirio.Poi, politicamente, scelta suicida.
            Della 2) non si sa ancora nulla ( forse perchè coincide con la 3) , la 1) finora è l’unica proposta progettuale sul tavolo, condivisibile o meno , che dietro pare avere anche uno studio di traffico.POSSIAMO VEDERE QUESTA BENEDETTA SOLUZIONE ALTERNATIVA?

          • Marco

            Risposta cardine: se c’è un problema, di che portata è?
            Come si posiziona rispetto ad altri problemi e ad altre priorità?
            Qual è il rapporto costi/benefici dell’opzione 1?
            Stiamo parlando di mezz’ora di traffico giornaliero su una strada che per il resto del tempo è scorrevole o semivuota, e di un paio di incroci semaforici probabilmente ottimizzabili.
            Bisogna dare una misura ai problemi e un peso a questa presunta insostenibilità che pare richiedere per forza una soluzione invasiva, il bombardamento mediatico e tutta la fretta posta dalla destra sono semplicemente privi di un fondamento legato a reali necessità.
            Le uniche ragioni che vedo dietro a questa spinta sono puramente legate a giochi politici ed affari.

          • cassandra

            La fretta nasce dalla volontà di salvaguardare la strada nel pgt , che con fare quasi squadrista ( visto che sei ancora legato a questi tradizionali schemi ideologici e mentali) qualcuno sta cercando di stralciare prima ancora di avere alla mano le risultanze del piano della mobilità urbana ( in arrivo tra piu di un anno) o una soluzione per via giordano, che seppure semplice, dimostri che qualcosa migliora. magari qualcosa della strada sud si potrebbe salvare, o si sa già, prima ancora di affidare l’incarico, quali saranno i contenuti del piano?
            poi in quanto a priorità possiamo parlarne per dei giorni Ha senso spendere piu di un milione di euro sul corso garibaldi per due gatti che ci passano ( in questo momento sul corso non si circola comunque)? ha senso spendere una sbaraccata di soldi in piste ciclabili che se va bene vengono percorse di giorno, il sabato e la domenica dei mesi primaverili estivi ? dove sono le analisi costi benefici di queste opere? dove sono le priorità a fronte di fame, disoccupazione e malattie?non dovremmo piu spendere un euro di traverso
            un’ultima domanda: questa amministrazione è sempre così pura , casta ed illuminata , da non sapere cosa sono giochi politici e affari?

          • Marco

            Non mi interessa difendere questa amministrazione, non ne sono un promotore.
            Mi interessa salvaguardare il salvabile da chi vuole sfregiare il territorio.
            Sono stati spesi soldi male in corso Garibaldi? Hai ragione ma io sto parlando di strada sud e viabilità, non di aiuto al commercio e cosmetica del centro città.
            Le piste ciclabili invece servono per aumentare la vivibilità della città, non danno benefici economici a breve, danno benefici alla collettività nel medio e lungo periodo, sono importanti per promuovere la mobilità sostenibile, non generano inquinamento rilevante e non favoriscono la cementificazione e inutili opere accessorie.
            Rendono Cremona migliore rispetto ad una città dove invece c’è ancora chi promuove una cultura dell’uso dell’auto privata poco sostenibile: più strade, più velocità, più macchine ovunque, più inquinamento.

            Il progresso è la sostenibilità, non l’asfalto e il cemento vomitati sconsideratamente sul territorio, in una città che proprio non ne ha bisogno.

          • cassandra

            ma di cosa stiamo parlando??
            sfregiare il territorio? asfalto e cemento vomitati sconsideratamente? leggermente dogmatico e non consapevole di cosa c’è dietro una qualsiasi opera
            Le piste ciclabili danno benefici, le strade no? perchè il cemento contrasta con la sostenibilità? perchè la pista ciclabile è per definizione sostenibile ed una strada no? non consuma suolo? non arrichisce l’impresa che la realizza? non incide l’ecosistema ?
            il progresso è la sostenibilità cosa significa? il peggior nemico del progresso sostenibile è il dogmatismo, accecato dall’ ideologia .Vado ad inquinare respirando e ragionando con la mia testa

          • Marco

            Ma che dogmatismo e ideologia.
            Qui non ci sono ragionamenti a priori, si parla di strada sud, di Cremona e delle sue necessità.
            Non ci sono ideologie, ci sono valori: la sostenibilità economica e ambientale prima di tutto.
            Sfregiare il parco del Po e del Morbasco (non parliamo di un paradiso naturale ma di un bene di tutti e parecchio apprezzato) con la strada sud e sostenere che non contrasta con consumo del suolo, inquinamento e affarismo facile sulle conseguenti opere accessorie e future è ignoranza e/o malafede.

          • cassandra

            A me che la strada sud venga fatta o meno non mi cambia la vita, quindi la malafede non la vedrei. Che tu dia dell’ignorante a me, da un lato non me ne importa proprio nulla , dall’altra non è molto educato, nè tanto meno… civilmente sostenibile.
            hai contribuito ad aumentare l’entropia dell’universo , a modo tuo

          • Marco

            Dai, non venire a farmi la paternale và, guarda in giro certi commenti che si leggono su questo sito prima di scandalizzarti perchè ho detto che chi sostiene questo progetto mascherandolo come sostenibile e addirittura migliorativo ambientalmente ed economicamente o è nell’ignoranza o nella malafede (cosa che ribadisco) e sentiti libero/libera di darmi del dogmatico accecato dall’ideologia, non è educato nemmeno questo per tua info ma il punto è che non mi interessa minimamente.
            Visto che non ti cambia la vita e che è evidente che le tue argomentazioni non reggono, ti do un consiglio: non perderci tempo.

          • Sorcio Verde

            Lascialo decidere ai cittadini di Cremona, io ti posso dire altrettanto :quelle 7000 firme (tra l’altro dicono non solo di cittadini del comune ) sono ridicole di fronte ai 70000 abitanti di Cremona. Si faccia un referendum democratico,non costa nulla, e poi si vedrà…

          • cassandra

            dipende da quanto km devi fare per andare al lavoro

    • cassandra

      Impossibile pensare di confrontarsi con gente come te, non è un confronto ad armi pari.
      Sempre benvenute opinioni diverse dalla mia , mi fanno ragionare , ma c’è pure un limite alla decenza delle opinioni e tu l’hai superato