Cronaca
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Cinque milioni per il ponte di Casalmaggiore. Emendamento Decreto Fiscale accorcia tempi

ROMA – Al momento occorre ancora attendere, ma l’impressione e le voci che giungono da Roma lasciano intendere che una soluzione al problema ponte Casalmaggiore-Colorno sia in arrivo. Per la precisione si tratta di finanziare il famoso intervento tampone, quello da 5 milioni di euro, in attesa poi di ragionare sulla costruzione di un nuovo manufatto.

L’emendamento da 35 milioni di euro è stato chiesto non sulla Legge di Bilancio, o Finanziaria, ma sul Decreto Fiscale, il che dovrebbe ridurre ulteriormente i tempi. In buona sostanza, è molto probabile che entro Natale o l’Epifania, dunque a cavallo tra il 2017 e il 2018, i fondi vengano messi a disposizione: in che modo? Il lavoro del Sottosegretario Luciano Pizzetti, legato al Casalasco, e non solo, pare avere dato risultati: i 35 milioni di euro, genericamente destinati a tutte le infrastrutture interregionali di collegamento sul Po che versano in condizioni critiche, ma con la certezza che 5 di questi giungeranno proprio per il ponte Casalmaggiore-Colorno, vengono tolti dalla “pancia” di Anas e messi a disposizione, mediante emendamento, degli enti che dovranno poi realizzare i lavori.

Il fatto di avere proposto tale emendamento sul Decreto Fiscale e non sulla Legge di Bilancio, giusto precisarlo, serve appunto a velocizzare le cose, a tempo quasi di record tenendo conto delle lungaggini burocratiche cui solitamente tocca sottostare, dato che i fondi messi a disposizione si riferiscono all’anno solare 2017, senza bisogno di procrastinare. Non c’è, in sostanza, bisogno di nuovi stanziamenti, dato che i fondi vengono prelevati direttamente da Anas, come detto, che è assolutamente ben fornita con un patrimonio di miliardi di euro da poter investire.

Approvata la norma, che dovrebbe passare entro la fine dell’anno, il Ministero delle Infrastrutture parlerà con le Regioni di riferimento e provvederà poi al riparto sulla base delle emergenze e delle esigenze. Quanto emerge da Roma però pare assicurare che i 5 milioni di euro per Casalmaggiore siano al coperto. Piccolo passaggio tecnico: i tempi per l’emendamento al Decreto Fiscale sarebbero scaduti, ma dopo che è stata evidenziata l’urgenza della situazione di Casalmaggiore, ecco che l’emendamento stesso è stato consegnato al relatore, che ha ancora la potestà e le tempistiche a proprio favore, contrariamente al Governo, per presentarlo, bypassando la burocrazia e scegliendo la via più breve.

La prossima settimana il Decreto andrà alla Camera, poi seguirà il proprio iter e con l’anno nuovo i soldi per l’intervento sarebbero a disposizione e si potrebbe passare alla fase operativa. Una volta che i soldi saranno stanziati, infatti, il bando potrà partire e, qualora venga approvato lo stato di emergenza che Casalmaggiore chiederà, i tempi tecnici potrebbero ridursi ancora di più rispetto agli otto mesi (troppi!) previsti. A quel punto i fondi delle Regioni (3 già stanziati dalla Lombardia) verrebbero dirottati sugli interventi al ponte di San Daniele Po.

Giovanni Gardani

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