Cronaca
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Pinacoteca, nel 2017 visite già cresciute del 25% rispetto allo scorso anno

La pinacoteca di Cremona

Sono già 15.635 i visitatori che nei primi 11 mesi (dato aggiornato al 19 novembre) del 2017 hanno visitato la Pinacoteca di Cremona, ossia il 25% in più di quelli che si sono recati al museo nel 2016, quando si erano registrate 12.434 visite. Lo ha detto il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, nella risposta scritta all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso (Obiettivo Cremona).

Le visite al Museo Civico, fa notare il primo cittadino, sono in aumento. “Nel 2015 i visitatori sono stati 10.537, mentre nel 2016 il 18%) in più” evidenzia il primo cittadino.

Galimberti ha risposto anche alle domande sul prestito delle opere di proprietà dei Musei Civici, dell’Arcimboldo e del Caravaggio, che la consigliera considera “incomprensibili”. “Abbiamo dato questo nuovo indirizzo: promuovere a fronte di progettualità e sinergie che valorizzano le opere stesse, i Musei Civici e la città con azioni concrete di promozione e di sostegno che portano ricadute positive a tutto il sistema Cremona” scrive il sindaco. Secondo questa logica sono stati autorizzati quest’anno: “il prestito dell’opera di Arcimboldo al National Museum of Western Ari di Tokyo, dentro la mostra organizzata in collaborazione con NHK, l’emittente
radiotelevisiva pubblica del Giappone; il prestito dell’opera di Arcimboldo alla mostra intitolata “Giuseppe Arcimboldo” e allestita presso Palazzo Barberini per conto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e turismo; il prestito dell’opera di Caravaggio S. Francesco in meditazione, recentemente restaurato, alla mostra ‘Dentro Caravaggio’ a Palazzo Reale di Milano”.

Parallelamente, continua il sindaco, “alla Piriacoteca di Cremona abbiamo sostenuto e allestito la mostra dedicata al Genovesino, mai realizzata prima e attesa da tantissimo tempo in città. Una esposizione fortemente voluta per riscoprire Luigi Miradori, autore di opere che tutt’oggi vengono considerate tra le interpretazioni più intense e originali della pittura del Seicento, formatosi a Genova ma cremonese di adozione, fortemente influenzato dalla pittura del Caravaggio”.

Dunque i prestiti, secondo Galimberti, fanno parte di un circolo virtuoso che porta benefici alla città. “A partire da questa sinergia, legata ai contenuti e al prestito in corso,abbiamo strutturato le seguenti azioni presentazione della mostra del  ‘Genovesino’ a Palazzo Reale, promozione comune delle due mostre anche con specifici coupon, vendita del catalogo del Genovesino presso la mostra a Palazzo Reale, possibilità di arricchire il percorso espositivo della Pinacoteca con il filmato prodotto sul nostro quadro in occasione della mostra ‘Dentro Caravaggio’. Da qui è nata e si sta approfondendo una collaborazione tra Cremona e Milano anche sui temi dellà lettura e del turismo”.

lb

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