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Presa di mira la 'vecchia'
Cremona: 'Conservare le
nostre cose più care'

Dopo il nuovo atto vandalico alla cassetta di Santa Lucia di Corso Garibaldi, Angelo Garioni, il presidente dell'Associazione 'Cremona com'era' che l'ha posizionata, sottolinea l'inciviltà del gesto e dice: "Si deve pensare di più a difendere quel che abbiamo che a fare voli pindarici su ciò che non c'è"

Non è né la prima né la seconda volta che una delle cassette di legno per le letterine a Santa Lucia messe in centro dall’associazione “Cremona com’era” viene presa di mira dai vandali. E’ la quarta. Era successo già in due diversi episodi ravvicinati lo scorso anno a quella collocata in via Mercatello, danneggiata nuovamente pochi giorni fa, e quindi stanotte in quella di Corso Garibaldi. Quale può essere il motivo scatenante di tanto disprezzo verso quel che è un simbolo di gioia e speranza per molti bimbi cremonesi di oggi (ma anche di ieri) rimane un mistero. Quel che invece è certo è che l’amarezza, specialmente per  i volontari di “Cremona com’era”, è tanta. “Eh sì è così, sono veramente amareggiato – commenta  Angelo Garioni, presidente dell’Associazione. Nel caso del vandalismo di questa notte devo ringraziare Cristiano Zanetti se i danni alla cassetta non sono stati più ingenti. Collochiamo le casette in centro perché praticamente tutti noi dell’Associazione ci abitiamo e le possiamo controllare. Io sono passato davanti proprio a quella di Corso Garibaldi verso le 22.30. Come dicevo Cristiano Zanetti abitando di fronte, questa notte ha impedito che la cassetta venisse distrutta. Una volta sentito i rumori si è affacciato e ha visto un individuo che stava praticamente rompendo tutta la cassetta. Se Cristiano non si fosse messo a urlare facendolo desistere l’avrebbe distrutta completamente perché da come stava agendo l’intento era quello. Non facciamo in tempo a posizionare le cassette di Santa Lucia che subito vengono danneggiate. Perché? A quale scopo? Quest’anno le abbiamo collocate il 23 novembre e già il giorno dopo a quella di via Mercatello era stata tolta la cimasa e danneggiata come quella di Corso Garibaldi stanotte. Addirittura l’anno passato in via Mercatello dopo un primo vandalismo sono passati a rifare danni proprio nella notte di Santa Lucia tra il 12 e il 13 dicembre… Tanti fanno i fenomeni – prosegue Garioni – ma poi l’inciviltà la fa sempre da padrona. Basti pensare che qui stiamo parlando di gravi atti vandalici ma c’è anche chi non si è curato di evitare che il proprio cane urinasse sulla cassette. E pensare che noi le facciamo basse apposta per consentire anche ai bambini più piccoli, di poter imbucare personalmente la propria letterina. Sento tante chiacchiere in giro, ne leggo molte anche su Facebook, ma non sarebbe meglio invece di discutere su cose che ancora non ci sono pensare a difendere quel che abbiamo? Penso ai tanti edifici storici che in città hanno bisogno di manutenzione. Altro che fare voli pindarici su questa o quell’altra opera che andrebbe fatta.. Cominciamo ad avere cura di quel che già c’è. Per quel che riguarda la cassetta di Santa Lucia di Corso Garibaldi domani mattina Alberto Consoli che fa il falegname l’aggiusterà. E per l’anno prossimo posso dire che non ci facciamo scoraggiare da questi incredibili e incomprensibili comportamenti. Le cassette di Santa Lucia non mancheranno, anche a costo di farle di ferro!”

 

 

 

 

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