Cronaca
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Bando periferie, il 18 dicembre la firma a palazzo Chigi per la riqualificazione di San Felice

Sorpresa di Natale da palazzo Chigi per gli enti locali che avevano partecipato al bando per la riqualificazione delle periferie del 2016, tra cui il Comune di Cremona con il progetto ‘Frazione S. Felice: un nuovo sistema di servizi pubblici’. Lunedì 18 dicembre verranno firmate a Roma, a palazzo Chigi, le convenzioni tra amministrazione centrale e gli enti territoriali che non erano rientrati tra i primi 24 (Cremona era risultata 44esima su 120 in graduatoria), dopo lo sblocco da parte del Cipe dei circa 800 milioni di finanziamenti necessari a cui se ne aggiungono altrettanti dal Fondo infrastrutture. Dunque 1,6 miliardi che serviranno per rendere più sicure ed accoglienti le periferie degradate: a firmare per Cremona, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, ci sarà l’assessore Andrea Virgilio (Area Vasta e Patrimonio).

Il progetto cremonese aveva ottenuto un finanziamento da circa 7 milioni di euro, con un punteggio di 65 (il massimo era 95 e il minimo 25) ed è stato realizzato esclusivamente dai tecnici interni del Comune. Nel progetto di massima presentato in Giunta, si parlava di costruzione di un nuovo edificio scolastico; riqualificazione della palestra; realizzazione di parete di arrampicata sportiva; completamento della piazza antistante la chiesa e sistemazione delle vie San Felice, Torchio, Caudana e Allende, con installazione di nuovi sistemi di illuminazione e videosorveglianza. Inoltre: sistemazione delle aree esterne degli edifici di Edilizia Residenziale Pubblica; sistemazione e completamento di aree verdi ad ovest dell’abitato; azioni di sostegno alla socialità e di contenimento dell’emarginazione sociale. Un programma di massima che, dopo la firma della convenzione che rende disponibili i fondi, sarà rivisto nei particolari.

Potrebbe in tal modo essere sistemata l’area di fronte alla chiesa che si è liberata a seguito della demolizione della cascina, oggetto di un piano integrato di intervento, per farne un luogo di aggregazione e socialità, oltre che rifatti i percorsi di viabilità interna del quartiere rendendoli più omogenei.

“Abbiamo individuato l’ambito periferico di San Felice – aveva spiegato Virgilio dopo l’approvazione in Giunta del progetto – in quanto presenta caratteristiche di vulnerabilità dal punto di vista urbanistico, degli edifici pubblici e degli spazi comuni, nonché dal punto di vista sociale. Altro aspetto che ci ha indotto a scegliere tale quartiere è determinato dal fatto che a San Felice saranno attuati importanti lavori di riqualificazione quali la sistemazione di 15 alloggi in 8 palazzine di Edilizia Residenziale Pubblica ed un secondo intervento per la riqualificazione delle parti esterne con finanziamento regionale, nonché un intervento di Società Autostrade Centropadane S.p.A. per la costruzione di una barriera antirumore”.

G. Biagi

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