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Cede ancora il muro di cinta
del Cr.Forma: puntelli sulla
scalinata di san Pietro

Ancora problemi al muro di cinta che circonda il centro di formazione professionale CrForma lungo via Cadore, un manufatto che già figurava nella mappa di Cremona del Campi del 1583.  Allora segnava il confine del viridarium del monastero di San Pietro, oggi circonda il parcheggio dell’istituto di formazione professionale della Provincia. Un nuovo preoccupante segnale di deterioramento della struttura (dopo la ‘pancia’ che si era creata nel 2014, sistemata solo a inizio 2017) viene da una crepa diagonale che si è formata nella parte tra il cancello e il primo pilastro che sostiene l’inferriata che si affaccia a piazza san Pietro, con anche la caduta di alcuni mattoni. Una situazione che ha fatto intervenire la Provincia all’inizio di novembre, con la  collocazione di puntelli di sostegno per evitare pericoli per i passanti. Una soluzione – tampone: infatti sarà necessario intervenire con un consolidamento vero e proprio per il quale la Provincia ha incaricato l’ingegnere strutturista Claudio Brambilla, che già aveva eseguito il progetto del precedente consolidamento terminato appena qualche mese fa.

Oltre a dare indicazioni urgenti per la messa in sicurezza del muro, il tecnico è stato incaricato di eseguire la verifica complessiva strutturale, sviluppare un progetto con cui richiedere il parere alla Soprintendenza e redigere il progetto esecutivo dell’intervento strutturale.

Il precedente intervento di consolidamento era costato circa 20mila euro. Le possibili cause del crollo che si era verificato nel 2014 furono imputate al dilavamento dei letti di malta in argilla della muratura, causato dalle infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal terrapieno interno all’area, che in quel punto raggiunge un’altezza di quasi 1,50 mt. Il terrapieno avrebbe poi determinato, nel tempo, una deformazione molto accentuata della parte bassa del muro, situazione che potrebbe avere intaccato la stabilità anche  del resto della muratura.

g.biagi

 

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Commenti
  • paolo

    in precedenza 2014-2017… ergo…2017-2020………….se tutto va bene…

  • giorgino carnevali

    MANUTENZIONE “PASSIVA”!
    “Mi sa tanto” che la medesima fine verrà “patita” dalle esauste rimanenti mura antiche di Cremona, Porta Mosa, il Torrione….Tanto la casa di fra Cristoforo ha abbondantemente preso “altre strade”. E pensare che a due passi da noi, Pizzighettone, addirittura esiste da tempo un “mai fiàc” Gruppo Volontari Mura. Già, a Pizzighettone!

    • fabrizio loffi

      Questo è solo un muro di contenimento e si potrebbe tranquillamente sostituire con un manufatto moderno, quanto resta delle antiche mura cittadine è sul lato opposto di via Cadore, in parte inglobato nelle case. Riguardo alla “casa” di fra Cristoforo sull’angolo di via dei Cappuccini, non si trattava dei resti del convento nè tanto meno della casa dell’ortolano, ma semplicemente di una costruzione ottocentesca dove nel 1820, secondo quanto afferma il Manini, c’era un fabbrica di birra. Solo per chiarire, beninteso, non per dare lezioni ad alcuno.

  • Giuseppe Ciro’

    Ma non si può buttare giù sto cesso di muro e farne uno moderno e stabile.
    Ma chi di Voi pensa veramente che la gente si accorge di sto cavolo di antichità…serve solo a fare incarichi e poi incarichi e poi incarichi …..etc…etc…..evviva lo sperspero dei soldi pubblici…..a quest’ora ci sarebbe già stata una cinta nuova bella funzionale e a costo dieci volte meno di quanto speso e di quando andranno a spendere….

    • Illuminatus

      Giustissimo. Potremmo anche abbattere il Torrazzo per costruirci un ben più utile eliporto, sa, con tutti sti anziani che abbiamo… proprio in centro del centro… grande!!!

  • giorgino carnevali

    IL SIGNORE SE NE INTENDE.
    Ottimo ed abbondante, signor Fabrizio. Forse non mi sono imparato. Oltre alla mia “crassa ignoranza”…personalmente era malcelato un intendimento a voler provocare chi ben lo sapete. Da voi, signor Fabrizio, accetto di tutto. A voi non si può “passare davanti”. Grazie, ad abundantiam!

    • fabrizio loffi

      Giorgino, sei sempre il solito, non ti si può dire proprio niente. Pazienza…