Economia
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Calano in provincia le aziende in crisi e le richieste di ammortizzatori sociali

E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Osservatorio Fim Cisl Asse del Po che spiega come il trend di ripresa, già significativo lo scorso anno, sia proseguito anche nel 2017.

Continua in provincia di Cremona il trend di riduzione delle richieste di ammortizzatori sociali. E’ quanto emerge dai dati diramati dall’Osservatorio Fim Cisl Asse del Po che sottolinea come le riorganizzazioni aziendali e gli investimenti (ancorché limitati, soprattutto nelle piccole e medie aziende) abbiano dato il risultato previsto.

Pochi, gli accordi di Cassa integrazione ordinaria (CIGO), straordinaria in deroga (utilizzabile solo nel 1° semestre dell’anno) e di FSBA, il nuovo Fondo di Solidarietà bilaterale per il settore artigiano che ha sostituito la cassa integrazione straordinaria in deroga. Da sottolineare il fatto che a fronte delle 333 settimane richieste, l’utilizzo effettivo è stato marginale. Tanti accordi infatti prevedevano già alla stipula un utilizzo al di sotto del 50% dell’orario settimanale ed in alcuni casi le previsioni sono state largamente pessimistiche.

Nonostante gran parte delle aziende monitorate si siano stabilizzate, non si rilevano secondo l’Osservatorio del sindacato – se non in pochissimi casi – un numero di assunzioni tale che possa anche lontanamente far pensare ad un recupero dei posti di lavoro persi negli ultimi anni. Le Aziende seguite, tendono più ad utilizzare forme di flessibilità, straordinari o assunzione di lavoratori temporanei per far fronte a picchi produttivi, piuttosto che investire su nuovi inserimenti stabili di lavoratori.

 

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