Un commento

Musei cremonesi, chi sale
e chi scende: all'MdV
62mila visitatori nel 2016

Il museo del violino si conferma la maggior fonte di attrazione per il turismo presente in città. I dati (aggiornato al 31 – 12 – 2016) sono quelli dell’Annuario Statistico del Comune di Cremona. Con poco meno di 62mila visitatori, il museo che custodisce i pezzi storici della liuteria cremonese fa la parte del leone nell’attrarre visitatori, seguito a grande distanza dal primo dei musei civici, quello di Storia Naturale, con annessa Piccola Biblioteca nel complesso di palazzo Affaitati. 27.136 visitatori nel 2016, in leggera discesa rispetto ai due anni precedenti (27.900). Cresce il museo civico Ala Ponzone (pinacoteca), che nel 2016 ha visto 12.434 ingressi, contro i 10.537 del 2015 e gli 11.137 del 2014. Il piccolo gioiello del museo archeologico di san Lorenzo ha attratto 7.130 visitatori, meno del 2014 quando furono 8.466, mentre in netta discesa è il museo della civiltà contadina del Cambonino, con 4848 visite contro le 8.167 del 2014. Una motivazione di questo calo potrebbe essere dovuta anche al mancato finanziamento da parte della Provincia di Cremona dell’iniziativa ‘Spaventapasseri’ che portava negli scorsi anni al Museo del Cambonino numerose scolaresche del territorio. Analizzando mese per mese il clou delle frequenze avviene nei mesi di marzo, aprile e maggio e ottobre, novembre e dicembre.

Complessivamente, i musei cremonesi hanno attratto nell’ultimo anno preso in esame 113.538 visitatori, in linea con gli anni precedenti. Bisogna poi contare gli eventi speciali che hanno concorso ad attirare pubblico: quasi 15mila visitatori sono andati a vedere la mostra di Janello Torriani, genio del Rinascimento, ospitata nella sala delle mostre temporanee di palazzo dell’Arte; 3356 hanno frequentato gli spettacoli del cartellone estivo del festival Acquedotte e 2800 la mostra ‘Concerto per Sofonisba’.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    In tutte le altre città italiane si sono visti incrementi anche a due cifre, a Cremona nonostante i roboanti proclami dell’amministrazione di fare di questa città un polo di attrazione turistica, i numeri sono sempre i medesimi, qualcuno dovrebbe fare mea culpa.