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Piloni e Pontiggia: 'Regione
faccia chiarezza su risorse
destinate a Cremona'

“Malvezzi faccia chiarezza sulle risorse destinate a Cremona. Basta con il gioco delle tre carte.” Ad attaccare è  Matteo Piloni, Segretario provinciale PD e candidato al Consiglio regionale.

“Ho letto la dichiarazione del consigliere regionale Malvezzi sui risultati ottenuti, secondo lui, per il nostro territorio. Vorrei riportarlo alle questioni reali e soprattutto alla capacità di dare risposte reali a quelle richieste del territorio che, ad oggi, sono rimaste inevase.

Faccio riferimento ai fondi del Patto della Lombardia, sottoscritto da Governo e regione il 25 novembre del 2016, nel quale si prevede lo stanziamento di risorse europee, nazionali e regionali per ciascuna provincia lombarda.  I criteri di distribuzione hanno riguardato il numero di abitanti di ciascuna provincia e, soprattutto, le priorità indicate dagli Enti territoriali.

A tal proposito – prosegue Piloni –  la Provincia di Cremona, giustamente, individuò subito come priorità il Ponte di San Daniele, ma in un secondo momento la Regione decise di spostare quei 3 mln per il Ponte di Casalmaggiore. Tralasciando questo piccolo ma importante particolare, successivamente, come è noto, sul  ponte di Casalmaggiore è intervenuto il Governo con il Decreto fiscale stanziando per “l’emergenza ponti” 30 mln di euro. Sarebbe bene che ora, la regione, ricollocasse i fondi del patto sul ponte di San Daniele, come indicato dalla provincia.

Per quanto riguarda gli interventi in campo infrastrutturale e ambientale, su un totale di  80 mln di euro,  per il nostro territorio sono previsti ulteriori 3,817 milioni di euro.

Nell’ultima riunione del 12 dicembre 2017, alla presenza di una folta platea di amministratori, gli  assessori regionali Garavaglia e Fava avevano confermato il conferimento delle risorse ai progetti indicati dalle amministrazioni comunali di Cremona e Crema, in raccordo con la Provincia, per  due importati opere strategiche che coinvolgono le due stazioni ferroviarie:  2.4 milioni per migliorare l’accesso e l’area di interscambio della stazione di Cremona e 1,4 milioni per il progetto Crema2020, sostenuto anche da 16 comuni cremaschi. Due interventi strategici per il territorio.

Dopo 6 giorni, la Giunta regionale approvò l’elenco degli interventi, ma la ripartizione dei  finanziamenti del patto non rispetta, ad oggi, gli accordi. Infatti,  con una certa sorpresa, ai  2 progetti sopra citati venivano  destinati 2,117 milioni di euro anziché 3,817 mln.

Sempre nella delibera, infatti, i restanti 1,7 mln  vengono stanziati per la valorizzazione dell’ex Monastero di Santa Monica e per il magazzino dei carri di Cremona, come nuova sede del polo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Progetto che ha uno suo stanziamento specifico della Regione che non rientrava nel patto della Lombardia (delibera n.7277/2017). In poche parole la Regione, per l’ennesima volta, sposta soldi come gli pare, indipendentemente dalle richieste del territorio e dagli accordi presi con gli Enti e i privati, mettendo in atto un vero e proprio “gioco delle tre carte”. A distanza di quasi un mese – conclude – è doveroso e urgente che Regione Lombardia faccia chiarezza, e risponda alla lettera ufficiale, ancora senza risposta, inviata lo scorso 22 dicembre dai sindaci di Cremona e Crema e dal Presidente della Provincia, nella quale si chiede di ripristinare i finanziamenti previsti dal Patto come da richiesta inserita anche nelle apposite schede progettuali inviate dal Comune di Cremona in qualità di ente capofila per il Patto, e far in modo che il tutto sia ripristinato come da accordi presi con il territorio, con gli Enti Locali, ma anche con i privati. Sarebbe bene anche il consigliere Malvezzi si faccia carico di ottenere queste risposte, invece di perdere tempo in inutile propaganda. Il territorio attende risposte serie e concrete”.

Rincara la dose Francesca Pontiggia, consigliere comunale e candidata al consiglio regionale: “Il Governatore Maroni, nella sua relazione di fine mandato, evidenzia di aver destinato circa 11 miliardi di euro per investimenti in Lombardia. Ho provato a fare qualche conto ed ho scoperto che 11 miliardi corrispondono a circa 1100 euro per ogni lombardo, quindi considerando la popolazione della provincia di Cremona dovremmo aver beneficiato di circa 400 milioni. Somma ben maggiore degli 87 milioni proclamati dal consigliere Malvezzi. Questo semplice conto matematico ben evidenzia come altri territori abbiano  ricevuto molto di più. Certamente Brebemi e Pedemontana, pagate anche dai cremonesi, hanno richiesto notevoli investimenti, ma in Lombardia non esiste solo l’asse est-ovest o nord metropolitano, vi sono anche i territori “di confine”. Da Nord a Sud, da Milano a Cremona e Mantova l’isolamento e la precarietà infrastrutturale è sotto gli occhi di tutti. Prendiamo atto della scelta politica di destinare solo un quinto delle risorse potenzialmente disponibili alla nostra terra nella convinzione che si possa fare meglio”.

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