Cronaca
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Palestra scuola media Vida, muri ammuffiti, aria stagnante Nessun intervento a breve

Sono queste le condizioni in cui versa la palestra della scuola media Vida, collocata al piano interrato del palazzo storico attiguo alla chiesa di san Lorenzo. Luoghi carichi di passato, ma che proprio per questo si rivelano inadeguati quando vengono utilizzati per fini diversi da quelli originari. I locali sotterranei adattati a palestra sono stati fotografati dal consigliere comunale Giorgio Everet durante un sopralluogo: le condizioni disastrose e al limite dell’insalubrità erano state denunciate in una mozione datata giugno 2017, discussa soltanto ieri l’altro in consiglio comunale. “I nostri figli – si legge – frequentano una palestra assolutamente in condizioni precarie, vedi i muri a cui mancano gli intonaci, pieni di umidità e l’aria pregna di odore di muffa che si respira non appena si entra in questo ambiente”. “Come è possibile permettere  – aggiungeva – che frequentino un luogo così poco rassicurante per la loro salute dove, tra l’altro, manca completamente un circuito di cambio aria funzionante?”

La richiesta era che la Giunta si impegnasse a trovare i fondi per migliorare la situazione entro l’inizio del nuovo anno scolastico (in effetti ora già arrivato a metà), ma la mozione è stata bocciata: su 24 presenti, 7 hanno votato a favore e 17 si sono astenuti, un’astensione quella della maggioranza, che secondo Everet “che equivale a voto contrario, insomma per questa scuola non risulta stanziata nessuna cifra”.

“Un intervento più ampio e risolutivo delle diverse criticità è programmato nel 2019”, ha risposto l’assessore al Patrimonio Andrea Virgilio dopo aver ricordato che “la collocazione al piano seminterrato delle due palestre della scuola media Vida non è certo tra le migliori per tutta una serie di aspetti, non ultimo il problema dell’umidità di risalita dalle possenti murature antiche in mattoni pieni che risalgono a diversi secoli fa. Per cercare di risolvere le diverse criticità, tra cui anche l’umidità ma non solo, diversi anni fa l’amministrazione comunale aveva redatto un progetto che prevedeva la realizzazione di una nuova palestra al posto dell’attuale campo di gioco all’esterno, con affaccio su via XX Settembre, intervento poi non attuato. Le questioni relative all’umidità e alla ventilazione, che richiedono un investimento importante, sono state da tempo analizzate  come si può riscontrare nell’elenco del fabbisogno manutentivo degli edifici scolastici degli ultimi ann,i, anche precedenti al mandato di questa amministrazione. Circa due anni fa è stato eseguito un primo piccolo intervento relativo all’umidità di risalita della parete dello spogliatoio della seconda palestra realizzando una controparte in cartongesso”.

Nel dibattito in consiglio comunale si è aggiunto anche il consigliere di Ncd Federico Fasani: “La maggioranza si sta riempiendo la bocca in merito alla manutenzione del patrimonio. In realtà, l’unica fortuna che gli amministratori hanno avuto è di essere arrivati in un momento in cui lo Stato stanziava finanziamenti per le scuole. Non vedo nessun merito da parte di questa amministrazione, perché ha preso e utilizzato soldi destinati specificatamente a quello. Ma se noi continuiamo a mettere sforzi e risorse in manutenzioni anche quando un muro è marcio, come alla scuola Vida, alla fine il risultato sarà sempre imperfetto. Allora, perchè non pensare, in prospettiva, di costruire anche nuovi edifici scolastici? Perchè non ragionare, ad esempio, in termini di valorizzazione di palazzi storici in centro per recuperare risorse, che potrebbero essere destinate a costruire nuovi poli scolastici, dotati di attrezzature, strutture e viabilità idonei? Si potrebbe obiettare che in questo modo si spopola il centro storico, ma non è vero. Non tutti gli immobili scolastici sono in condizioni precarie, la Sacra Famiglia ad esempio è un edificio funzionale, oltre al fatto che non puoi obbligare un privato a trasferirsi. Si sta parlando di ricollocare solo quelle funzioni che attualmente occupano immobili non adeguati, ma che potrebbero essere riqualificati a destinazione diversa, ad esempio residenziale. Se le scuole pubbliche sono messe male, non bisogna aver paura di affrontare l’ipotesi trasferimento e non dovrebbero esserci blocchi ideologici difficili da far superare all’interno del proprio partito”.

Per lo stesso edificio scolastico l’amministrazione ha presentato un progetto con richiesta di finanziamento statale per rimozione amianto dai pavimenti, che per ora non è stato concesso. Le verifiche periodiche su eventuali dispersione di fibra sono rassicuranti e l’intervento è stato programmato anche in questo caso al 2019.

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