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Dallo Stato 20 milioni per
i ponti sul Po: 7,5 destinati
a Cremona-Castelvetro

Uno dei numerosi interventi manutentivi sul ponte in ferro

La conferenza unificata Stato – Regioni ha autorizzato la spesa fino a un massimo di 35 milioni per  gli interventi di emergenza per la messa in sicurezza dei ponti di collegamento sul fiume Po, sbloccando in questo modo i tanto attesi finanziamenti per la sistemazione del ponte di Casalmaggiore e del ponte Verdi di San Daniele,  ma anche – e questa è la novità che più interessa Cremona – per il ponte in ferro tra Cremona e Castelvetro. Un risultato ottenuto grazie al pressing del sottosegretario cremonese Luciano Pizzetti che da mesi si sta interessando alla vicenda che ha duramente colpito i territori della Bassa. All’ufficializzazione del provvedimento manca ora solo la firma del ministro Del Rio.

12 milioni saranno assegnati alle Province di Parma e Cremona per le infrastrutture di Casalmaggiore e di San Daniele (6milioni ciascuna), mentre 23 milioni saranno ripartiti per una serie di altri ponti delle province di Pavia, Cremona e Mantova, tra cui quello in ferro di collegamento con Castelvetro, per 7.571.000 euro, a fronte di una stima presunta di lavori per 10mila euro.

Le Province assegnatarie (in questo caso quella di Piacenza), avranno tempo 12 mesi dalla pubblicazione del decreto ministeriale, per terminare la progettazione esecutiva delle opere e per aggiudicarne l’esecuzione.

Si sblocca così la vicenda del ponte Colorno – Casalmaggiore, la cui chiusura sta mettendo in ginocchio l’intero territorio della Bassa; appena poco meglio sta il ponte tra Roccabianca e San Daniele Po, a senso unico alternato da mesi. Infine, il terzo ‘malato’ tra le due sponde, il più vetusto ossia il ponte in ferro, su cui periodicamente si succedono opere di manutenzione ordinaria, potrà vedere un consolidamento più duraturo. Tramontato il vecchio progetto di un collegamento autostradale tra la zona del porto canale di Cremona e la sponda piacentina, resta infatti questo il manufatto più comodo per collegare le due regioni attorno al capoluogo Cremona.

“Un’ottima notizia per il nostro territorio”, commenta il segretario provinciale Dem Matteo Piloni. “Attraverso il decreto del Ministero per le Infrastrutture sono previsti 19.5000.000 euro per tre ponti della nostra Provincia, essenziali per i collegamenti verso gli altri territori. Inizialmente per i due ponti di Casalmaggiore e San Daniele Po erano previsti 9 milioni di euro. Con questo decreto vengono aggiunti altri 3 milioni, portando le risorse per gli interventi a 6 milioni di euro per ciascun ponte, per un totale di 12 milioni di euro. Inoltre è previsto uno stanziamento anche per il ponte di Cremona di 7.500.000 euro.
Dei 35 milioni previsti nel Decreto Fiscale e destinati a “interventi di emergenza per infrastrutture stradali insistenti sul fiume Po”, quasi 20milioni sono destinati alla nostra Provincia. Questo è il risultato di uno straordinario lavoro messo in campo dal Governo grazie all’intervento del PD e dei suoi esponenti sul territorio, a partire dal sottosegretario Luciano Pizzetti e dall’On. Cinzia Fontana. Intervento che sopperisce alle gravi mancanze di Regione Lombardia.
E a proposito di Regione è bene ricordare che, a questo punto, i 3 milioni di euro inizialmente previsti per il Ponte di San Daniele Po, su richiesta della Provincia all’interno del Patto della Lombardia, e poi spostati dalla Regione sul ponte di Casalmaggiore, rimangano sul territorio e all’interno delle risorse del Patto, dando seguito e forza alle richieste già avanzate alla Regione dai comuni di Cremona e Crema e dalla Provincia. Lo diciamo fin da subito: nessun gioco delle tre carte! I conti devono tornare”

g.biagi

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Con 6 milioni a Casalmaggiore non se ne fanno quasi niente, c’è bisogno di una nuova struttura che ne costa almeno 40, mentre 7,5 per quello di Cremona che non ha bisogno di grossi interventi e sul quale gli autotreni non passano mi chiedo a cosa servono. Pizzetti bocciato in matematica e speriamo anche dal voto del 4 marzo.

    • Mirko

      Son contento per l esborso statale nei confronti dei nostri ponti, ma una domanda mi nasce spontanea….ma di tutti sti soldi quanti ne verranno rubati e quanti sprecati?in certi lavori ci dovrebbero essere ditte statali pagate dallo stato,sarebbe tutto più semplice meno macchinoso e meno costoso

      • Simone

        Ci sarebbero anche in quel caso grosse abbuffate… fidati!!

        • Violetta Dellachicca

          concordo, in italia non si salva nessuno.

  • Blizzard

    dal 1994 si sta parlando del terzo ponte. Intanto gli altri ponti si sfasciano. i mezzi pesanti per attraversare il Po devono passare in A21 oppure in A1. Tra la Lombardia e l’Emilia Romagna non c’è un ponte che si può chiamare tale.