Cronaca
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Ciclabili, sì ai 4 progetti esecutivi, si comincia da viale Trento e Trieste

Approvato il progetto esecutivo da 2,3 milioni per la realizzazione delle quatto piste ciclabili cofinanziate da Comune e Regione, che hanno potuto usufruire di un finanziamento regionale in quanto inserite in un reticolo già esistente. Si tratta dei tracciati identificati nel Biciplan con il n. 5 “Migliaro – Via Bergamo – Via Filzi”; n. 7 “Via Brescia”; n. 9 “Via Mantova”; n.18 “Ring Interno – Viale T. Trieste”.

Ora quindi il Comune può procedere con il bando di gara per l’appalto. La prima pista a venire realizzata sarà quella di viale Trento e Trieste, per cui si prevede una fase di esecuzione di quattro mesi. Seguirà via Mantova, quindi via Brescia, infine partiranno i lavori per via Filzi – Bergamo, tutti cantieri di uguale durata: nell’arco di 16 mesi quindi i quattro nuovi tracciati dovrebbero essere terminati.

In particolare, la ciclabile di viale Trento e Trieste sarà lunga 1.100 metri, correrà lungo il lato sud e renderà necessaria la rimodulazione degli spazi per i parcheggi. In prevalenza verrà suddivisa in due corsie monodirezionali, ciascuna larga 1,50 metri, separate tra loro da un’aiuola per consentire il mantenimento degli alberi. Dove questo non sarà possibile per ragioni di spazio, la pista sarà bidirezionale, di larghezza non inferiore a 2,50 metri. Prevalentemente il percorso si svolgerà sui marciapiedi esistenti, di cui è previsto l’allargamento. Tra la ciclabile e il traffico veicolare ci saranno cordoli oppure aiuole, che serviranno anche per la delimitazione degli stalli di sosta.

Come si legge nella relazione di sintesi, “l’asse stradale del viale è stato spostato leggermente verso Nord e sono state ridotte le banchine, per consentire il mantenimento della “sosta a pettine” sul lato Sud ed agevolare le manovre di parcheggio; nel tratto tra Piazza Libertà e Via Stenico la pista è adiacente alla sede stradale per mantenere i plateatici delle attività commerciali esistenti (Bar–Gelateria); la pista è separata dalla sede stradale con un cordolo insormontabile di larghezza pari a 50 cm, interrotto – ove necessario – per garantire il deflusso delle acque meteoriche ed il transito dei pedoni tra il marciapiede ed il parcheggio”.

I posti auto saranno prevalentemente a pettine, ma in alcuni tratti invece paralleli al senso di marcia. In questi casi, ci sarà un cordolo di 50 cm di larghezza per separare le due sedi.

Pista Mantova. Correrà tra piazza della Libertà (dove convergono le piste 7 e 18) con la via Postumia attestandosi lungo l’esistente pista ciclabile “Antica Postumia”, sarà di circa 1.500 m e si svolgerà a nord della Via Mantova con il seguente percorso: Piazza della Libertà – Via Mantova – Intersezione con Via Cappuccini e Via Pippia – Via Corte e Via Campestre – Via Postumia.

Pista via Brescia. Collega i quartieri più periferici a nord di Cremona nei pressi di Cremona Solidale con Piazza della Libertà (dove convergono le piste 9 e 18) e costituisce il completamento della ciclabile Brescia-Cremona”. Si estenderà per 1.700 m tra via Brescia e Piazza della Libertà; il tratto tra Via S. Bernardo e Via della Vecchia Dogana è già stato realizzato, incluso il sottopassaggio ferroviario.

Pista via Bergamo. Collegherà la frazione Migliaro con la stazione ferroviaria di Cremona passando per Via Cà del Binda – Via Bergamo – Via S. Francesco d’Assisi – Via Fabio Filzi – Piazza Risorgimento – Via Dante – Stazione ferroviaria, con un percorso ci circa 2600 metri.

La redazione (effettuata per convenzione dai tecnici dell’amministrazione Provinciale) del progetto delle quattro ciclabili, avviata oltre un anno fa, è stata seguita passo passo dall’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e dal consigliere comunale Filippo Bonali. “Continuiamo a lavorare per mettere in sicurezza i percorsi ciclabili esistenti e per realizzare nuove piste ciclabili strategiche e attese dalla città”, era stato il loro commento. La procedura per gli espropri è già avviata; la gara  d’appalto sarà unica per la realizzazione delle quattro piste entro il 2020.

g.biagi

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