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Comitato Fipav Cremona-Lodi: il presidente Pavesi vede un 2018 di crescita

 

A un anno dalla nascita ufficiale del Comitato territoriale FIPAV Cremona Lodi, il presidente Luca Pavesi fa un primo bilancio di quanto svolto e soprattutto guarda al futuro con fiducia, vedendo un movimento in crescita: “Il proposito di questo mandato, è tra gli altri, quello di raggiungere la quota cento per quanto riguarda il numero delle società. Continueremo, intanto, le attività di organizzazione dei corsi per allenatori e dirigenti, per dare una possibilità di crescita in qualità mentre mettiamo a disposizione delle società i mezzi per crescere anche quantitativamente. Se riusciremo, grazie al lavoro e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, potremo davvero migliorare, dare visibilità al territorio e alle sue realtà, in un dialogo continuo. Per “crescita”, la parola che eleggiamo a faro di questo 2018, intendo proprio questo. L’obiettivo fondamentale di sempre – prosegue Pavesi – che ci auguriamo di portare in questa prima stagione completa del Comitato e in tutte le stagioni a venire, è quello di fare rete, di nutrire un movimento capace di creare più occasioni e attività possibili. Questo è auspicabile, soprattutto, in ragione di quella fusione di cui si parlava, di quella unione di forze e obiettivi che, aumentando il nostro bacino d’utenza e creando sinergie tra società che fino a pochi mesi addietro facevano parte di realtà diverse, ci permetta di far crescere i nostri numeri e, quindi, il potenziale. Lo scopo, pertanto, è quello di organizzare le attività facendo in modo di riuscire a soddisfare tutte, o comunque il maggior numero, delle società tenendo conto anche delle loro necessità, cercando di coadiuvare o aiutarle a svolgere il lavoro nel modo più utile ed efficace possibile. Il nostro intento è quello di arrivare ad avere un ruolo di sostegno per le attività di ogni singola società. Questa è la base su cui vogliamo impegnarci e lavorare, insieme al compito di organizzare i vari campionati che permettano alle atlete e atleti di giocare”.

Per quanto riguarda gli appuntamenti importanti – spiega poi – se partiamo del nostro territorio, sono e rimangono le fasi finali di ogni singolo campionato, soprattutto delle categorie Under16, Under14 e Under13, ovvero quei campionati che creano più di altri le condizioni per scoprire, far crescere i giovani campioni di domani, quelli che si pongono come incrocio fondamentale nel cammino degli atleti e delle atlete. Le finali, per tutti loro, sono l’occasione, la vera vetrina per emergere e farsi notare. Non meno importante, ancora, il Trofeo delle Province, che si svolgerà nei prossimi mesi. Si tratta di una manifestazione a cui parteciperemo con le selezioni dei migliori atleti e atlete delle varie categorie, in un torneo che vedrà impegnate le formazioni selezionate di tutti gli altri comitati territoriali o provinciali della Lombardia, in un’altra importante occasione in visibilità, tanto per i partecipanti quanto per le società. Per il Comitato, poi, sarà anche un’occasione per un bilancio: la scorsa edizione ci ha visto concludere al quarto posto sia in ambito femminile che maschile, ottenendo, quindi, ottimi risultati che leggiamo quale risultato delle nostre attività.  A questi eventi si aggiunge la festa finale del VolleyS3, già minivolley, atta a raggruppare tutta l’attività della categoria svolta durante l’anno in una manifestazione che permetta ai giovani atleti di trascorrere in festa alcune ore, mentre per le società e il Comitato è una buona occasione per raccogliere opinioni, per tastare con mano i risultati dei lavori e progetti dell’anno che si conclude.

Concludo ricordando l’importanza di un evento che riguarderà il mondo della pallavolo tutta, quel Campionato Mondiale maschile che si svolgerà in Italia, nel mese di settembre 2018, con le finali in programma a Torino. Per questo ci stiamo già muovendo come Comitato e pensando all’organizzazione di trasferte, perché sarebbe nostro desiderio riuscire a coinvolgere più persone e società possibili per vivere insieme questo grande evento.”

Parlando di società, quali sono le opportunità che il Comitato può offrire loro, qual è il rapporto esistente, dunque, tra le due realtà?

“Da parte del Comitato c’è una grande attenzione nel creare occasioni che possano agevolare le attività delle società, perché queste possano arrivare a produrre quei numeri che permettano loro di agire sul territorio alla ricerca, anche, di realtà interessate alle sponsorizzazioni. Il nostro obiettivo sarebbe quello di creare uno sportello presso le sedi del Comitato, un punto di assistenza e aiuto nella soluzione di problematiche legate alla sfera fiscale. Fare in modo, così, di essere da supporto e consigliare le società nelle scelte, accompagnandole negli iter burocratici del caso, facendo in modo che possano seguire la linea giusta. Credo che una società nel Comitato Territoriale Cremona Lodi possa trovare un elemento o un vettore per diventare un polo di crescita per i ragazzi. La nostra attività, dunque, crea e farà in modo di sviluppare quei supporti che possano essere utilizzati per questo scopo. In concreto, poi, e nel limite delle possibilità, cerchiamo anche di supportare le società con incentivi o attraverso la donazione di materiale, cercando di rimanere sempre e comunque a disposizione di tutti.”

In tema di territorio e di categorie non possiamo non pensare alla presenza nella provincia di Cremona di una società come la Pomì Casalmaggiore che, negli ultimi anni, ha scritto importanti pagine nella storia della pallavolo italiana. Quale ricaduta ha, questo, sul momento pallavolistico della zona?

“Per prima cosa, credo, vada sottolineato il suo apporto fondamentale, perché avere un elemento di traino e visibilità tanto a livello nazionale che internazionale porta ad avere un naturale incremento delle attività. Una società di alto livello come la Pomì a rappresentare il nostro territorio porta tutta la nostra attività a risentirne positivamente, soprattutto nei numeri. Basti pensare alla possibilità per bambini, le ragazze e ragazzi di poter assistere alle partite, poter interagire con campionesse e giovani atlete, e come questo sia un elemento di grande attrattiva che porta, poi, anche all’avvicinarsi a questo nostro sport. Un fenomeno, peraltro, non nuovo per la nostra zona ma già registrato in passato con la Reima Crema, società che militava nella serie A2 del campionato maschile la cui attività, in quel periodo, aveva determinato un grande fermento nel movimento delle categorie maschili. In questi anni, per avvicinarci al presente, con la Pomì Casalmaggiore, possiamo dire di aver osservato un riscontro, un crescendo, anche nelle  nostre attività.”

Attualmente il Comitato vede oltre a Pavesi, è strutturato con il vicepresidente Marco Spozio, sei consiglieri (Angela Cerizza, Paolo Compiani, Giovanni Dell’Orco, Walter Raimondi e Diego Terzaghi a cui si aggiunge il Vicepresidente) e i commissari. Ci sono le due sedi di Cremona e Lodi, una segreteria e due segretari, i coordinatori dei settori Scuola ed Eventi e quelli delle Selezione Femminile e Maschile. Siamo un gruppo formato da molte persone, dunque, impegnate a seguire le tante attività, dal Volley S3 (ex minivolley), a tutti i campionati dall’Under13 all’Under18, passando per la Terza, quindi Seconda, fino alla Prima Divisione. Le categorie superiori, le serie C e D, entrano invece nell’area di competenza del comitato regionale, mentre dalla serie B2 in avanti è territorio della Federazione nazionale.

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