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Cartelle esattoriali, in città 11,2 milioni di arretrati tra multe e tributi

La città del Torrazzo è tra le pochissime del Nord Italia, insieme a Biella, ad avere aderito allla rottamazione delle cartelle esattoriali, progetto lanciato dal Governo, per consentire ai contribuenti di saldare tributi e multe non pagate al netto degli interessi di mora.

Cremona si distingue come una delle poche al Nord Italia (iniseme a Biella) ad avere aderito allla rottamazione delle cartelle esattoriali, progetto lanciato dal Governo, per consentire ai contribuenti di saldare tributi e multe non pagate al netto degli interessi di mora. Lo dice il Sole 24Ore, che ha stilato l’elenco dei Comuni che hanno aderito.

Per Cremona si parla di un arretrato di 11,2 milioni di euro tra multe e tributi da incassare. “In continuità con lo scorso anno, quando con la rottamazione abbiamo ricevuto 200 richieste, per un incasso complessivo di 220mila euro, vogliamo proseguire anche quest’anno con l’iniziativa” sottolinea l’assessore comunale al Bilancio, Maurizio Manzi. “L’auspicio è di portare a casa circa 250mila euro. Sappiamo di avere insoluti consistenti, tra tributi e multe e vogliamo di fare tutto quanto necessario per favorire i contribuenti in modo che paghino quello che devono pagare”.

Manzi risponde anche alle critiche di chi afferma che dovrebbe essere privilegiato chi paga regolarmente. “Bisogna tener presente che nessuno con la rottamazione riceve sconti su quanto dovuto: semplicemente non vengono applicate le sanzioni per i tributi arretrati (permangono gli interessi), mentre per le multe a venir meno sono gli interessi”.

Per Cremona, la “rottamazione” riguarderà le cartelle esattoriali per tributi (Ici, Tasi, Imu, Tassa rifiuti) e per infrazioni al Codice della strada e sarà inerente provvedimenti di ingiunzione notificati entro il 16 ottobre 2017. La decisione è stata presa alla luce dei positivi risultati della precedente edizione, in controtendenza con buona parte delle città del nord.

L’adesione alla definizione agevolata comporta per il cittadino l’esclusione delle sanzioni applicate nell’atto portato a riscossione coattiva tramite ingiunzione di pagamento. Sono escluse le sanzioni diverse da quelle per violazioni tributarie. Per le sanzioni amministrative conseguenza di violazione del Codice della strada la definizione agevolata determina l’esclusione degli interessi moratori e della maggiorazione di un decimo per ogni semestre.

La scadenza di presentazione dell’istanza al Concessionario della riscossione è prevista per il 31 marzo 2018, mentre in caso di rateizzazione l’ultima rata non può superare il 30 settembre 2018.

Per molte città che hanno invece scelto di non aderire, la decisione dipende dall’insuccesso della precedente edizione delle rottamazioni, che in molti casi non hanno riscontrato grandi risposte. Al Sud invece non mancano le adesioni, a causa di problemi piuttosto grossi che i comuni hanno riscontrato sulla riscossione.

Laura Bosio

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