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Passaggio dipendenti
A21, allarme dai sindacati:
'Precedente pericolosissimo'

All’indomani della doccia fredda ricevuta dal Ministero dei Trasporti, circa il passaggio dei dipendenti da Centropadane ad Autovia Padana, la rappresentante sindacale della Uil Trasporti Daniela Felice ha inoltrato una richiesta urgente di chiarimento alla propria segreteria nazionale, alla ricerca di spiegazioni circa il cambio di rotta del Ministero stesso rispetto ai termini stabiliti in precedenza per il passaggio dei dipendenti dalla vecchia alla nuova concessionaria. Una soluzione, quella indicata in maniera perentoria ieri l’altro, dal direttore generale del ministero Maria Lucia Conti che, bypassando le garanzie minime legate al contratto nazionale, art. 61, e all’art. 2112 del codice civile (mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento), “rappresenterebbe un precedente pericolosissimo e inquietante”, afferma Felice, anche rappresentante territoriale della Uil Trasporti.

Un atto, quello del ministero, che oltre a contrastare con quanto assicurato finora ai sindacati nazionali, “appare in netto contrasto con i termini espressi nella convenzione”. “Mi chiedo – continua la sindacalista – Cosa è cambiato da allora? Una risposta ce la siamo già data tutti quanti, ma a questo punto voi segreterie nazionali potreste valutare di fare ricorso al Tar, o alla Corte dei Conti o ad altro organo competente, impugnando tale inconsistente e fuorviante pronunciamento (del Ministero Trasporti, ndr) che rappresenterebbe peraltro un  precedente pericolosissimo e inquietante”.

Nella stessa lettera, la direzione generale ha anche fissato al 2 di marzo (posticipando quindi il termine del 14 febbraio) il termine ultimo per il passaggio della concessione. Una lettera dai toni da ultimatum, quella consegnata venerdì dal direttore generale Alessandro Triboldi alla rsu di Centropadane, con passaggi quali: “stante l’urgenza di provvedere alla riconsegna dell’infrastruttura in oggetto, si invita codesta Società a cedere, senza ulteriore indugio, alla società Autovia Padana Spa, tutti i contratti di lavoro individuali, cessione che si perfezionerà con l’accettazione del lavoratore interessato”.

Ora alla Rsu non resta che sollecitare l’intervento nella trattativa alle rispettive segreterie nazionali, che non figurano tra i destinatari della lettera – ultimatum ministeriale.  “In alternativa – scrive Felice nella richiesta al nazionale Uil – ritengo sia un atto dovuto promuovere un’istanza di precisazioni e integrazioni congiunta ed unitaria di tutte le segreterie nazionali, affinché il responsabile del MIT, che ha emanato un provvedimento così sommario e lacunoso, specifichi che le prerogative e condizioni riguardanti la cessione dei contratti  individuali dei lavoratori, debbano avvenire alle medesime condizioni economiche e di lavoro, rispetto a quelle detenute in forza alla concessionaria cedente”.

g.biagi

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