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Pomì, batosta arbitrale nel
match con Novara: squalifica
per Lucchi e sanzione

Cristiano Lucchi (foto Sessa)

Pesante il bilancio del referto della coppia di arbitri Giorgia Spinnicchia e Davide Prati per la partita dello scorso sabato tra Vbc Pomì e Igor Novara. Il giudice sportivo ha comminato alla Vbc Pomì la squalifica per una giornata del primo allenatore Cristiano Lucchi (per somma di 4 penalità) e la multa di 150 euro per le “frasi offensive rivolte dal pubblico locale all’indirizzo della coppia arbitrale al termine dell’incontro (recidiva)”.

Una decisione accolta tutt’altro che favorevolmente dai tifosi, che hanno contestato a lungo le decisioni arbitrali, e anche dalla società stessa. “La recidiva deriva dal fatto che già nella partita di andata Legnano-Pomì l’arbitro aveva scritto a referto di essere stato insultato a fine gara da sostenitori della Pomì (multa di 100 euro). Sempre in quella partita, a Legnano, Lucchi aveva ricevuto un giallo e un rosso che sommati al giallo e al rosso della partita di sabato scorso con Novara hanno portato alla squalifica dell’allenatore per il prossimo match (il ritorno Pomì-Legnano)” scrive la squadra in una nota. “Ebbene, a Legnano il primo arbitro era sempre lui, Davide Prati che in questa Stagione ha diretto 2 incontri della Pomì totalizzando 2 multe per “offese del pubblico” e ben 4 penalità per coach Lucchi. C’è da augurarsi che per quest’anno le designazioni di Prati alla Pomì siano terminate” ironizza ancora la dirigenza.

Il pesante referto arriva dopo una partita non facile per la coppia Spinnicchia-Prati, il cui operato è stato oggetto senza dubbio di contestazioni da parte di dirigenti e tifosi della Pomì. “Frasi offensive non ne abbiamo sentite, ma se ci fossero state – come riporta il referto – ce ne scusiamo” comunica la società, evidenziando che “il presidente Boselli al termine della partita ha riservatamente manifestato a Spinnicchia e Prati il rammarico per alcune clamorose sviste-errori mentre il pubblico ha più volte rumorosamente sottolineato nel corso della gara il proprio dissenso dai giudizi arbitrali e non vorremmo che bastasse questo per far comminare la multa”.

La squadra evidenzia anche quali sono stati gli episodi dubbi. A partire dal secondo set, quando Skorupa “difende a terra un pallone ma ha già toccato il taraflex. Spinnicchia fischia il punto per la Pomì ma il secondo arbitro Prati la convince a cambiare la sua decisione sostenendo che Skorupa aveva messo la mano sotto il pallone (le immagini smentiscono Prati e confermano la prima decisione di Spinnicchia)” si legge nella nota.

Nel secondo set, sul 26-25 per la Pomì, Skorupa palleggia un pallone con almeno 10 cm della sua mano destra nel campo della Pomì. “Spinnicchia è ottimamente posizionata ma non fischia” scrive la società. “Il capitano della Pomì Stevanovic protesta ma l’arbitro le spiega che la mano di Skorupa era nel proprio campo. Se sanzionato sarebbe stato il punto del set per la Pomì. Invece si è andati al 30-28 con un set point in favore di Novara”.

“Curiosa”, anche la doppia “fischiata alla fine del primo set a Leo lo Bianco (alcuni sostengono che era da 2002 che non veniva fischiata una doppia a Leo! E Lucchi rimedia il giallo!) mentre una doppia ben più evidente di Kasha Skorupa sul 20-20 del secondo set viene abbuonata”.

E ancora, sul video check chiesto dalla Pomì per tocco a muro di Novara, “l’arbitro Prati non riesce a vedere il tocco ma la videocheckista  per ben due volte richiama Prati a tornare allo schermo per vedere quello che ritiene un evidente tocco. Prati alla fine dirà che non si vede nulla e assegna il punto a Novara ma non fa trasmettere l’immagine sul maxischermo”.

Nel quarto set Martinez fa punto, “ma Spinnicchia fischia una fantomatica accompagnata. Il pubblico è vistosamente spazientito” scrive ancora la squadra che conclude con “una chicca dell’arbitro Davide Prati. Nel secondo set, sul punto 19-20, lo speaker del PalaRadi, Gianluca Federici, per la prima volta invita il pubblico a tifare “Pomì-Pomì”. Immediatamente Prati con singolare veemenza diffida lo speaker a sollecitare il tifo del pubblico. Evidentemente è una regola che vale solo per il PalaRadi visto che nel resto dei palazzetti d’Italia assistiamo a speaker che sono “capi-ultrà” e nessun arbitro fiata”.

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