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Furto da 'Ugo' e notte brava
in centro e al p.s. 47enne
condannato a 5 anni e 3 mesi

L’avvocato Brambilla

Processato con il rito abbreviato, Giuseppe Buzzi, il 47enne pluripregiudicato cremonese finito in arresto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi dopo aver rubato l’incasso di Ugo Grill e aver seminato il panico in pieno centro, è stato condannato dal giudice Maria Stella Leone ad una pena di cinque anni e tre mesi per i reati di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. “Il classico caso umano”, lo ha definito il suo legale, l’avvocato Paolo Brambilla: “Il mio cliente ha recentemente perso la mamma, la sua casa è tornata all’Aler, è senza soldi e senza alcun appoggio”.

Il 47enne, prima dell’arresto a Cremona, era appena uscito dal carcere di Monza dove stava scontando una condanna per rapina e per una serie di altre sentenze nel frattempo diventate definitive per reati di resistenza e lesioni commessi all’interno del carcere. Una volta fuori dal carcere era passato dall’ufficio postale di Monza dove avrebbe dovuto ritirare un vaglia da 70 euro. Il denaro, però, non gli era stato consegnato perchè aveva la carta di identità scaduta. Furioso, si era visto costretto a chiedere l’elemosina per racimolare un po’ di soldi per poter tornare a Cremona.

Una volta in città, arrabbiato e umiliato, e dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, aveva sfondato la vetrina del locale di via Gramsci, si era introdotto all’interno, aveva scardinato il registratore di cassa e aveva preso dal cassetto 700 euro in contanti. Poi si era dato alla fuga, ma era stato notato da numerosi passanti presenti in centro storico. Tra questi, una coppia di piacentini, marito e moglie, in trasferta a Cremona per una cena romantica di San Valentino, che lo aveva seguito a distanza e nel frattempo aveva allertato i carabinieri. Lo stesso avevano fatto altri testimoni e un barista. Notando di essere seguito, l’uomo aveva minacciato di sparare, facendo credere di avere un’arma nascosta nei pantaloni e seminando il panico tra gli avventori di un altro bar vicino davanti a cui si trovava in quel momento.

Il suo atteggiamento aggressivo era andato avanti anche di fronte ai militari, ai quali aveva opposto resistenza. Uno dei carabinieri era stato pure insultato e minacciato, così come una donna presente sul posto. Una volta trasportato al pronto soccorso, aveva aggredito i medici e frantumato una vetrata della struttura. “Non avevo i soldi, ma non ho mai minacciato nessuno”, aveva detto Buzzi nell’udienza di convalida dell’arresto. Per ora il 47enne resta in carcere, almeno fino a quando verrà individuata una struttura di recupero disposta a prendersene cura.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Mirko

    Caso umano? Dentro è via la chiave…. Ha avuto 2 possibilità e le ha bruciate entrambe uno così sta dentro, per me

    • Giorgia Giorgia

      Mirko a quanto dicono il
      carcere è educativo …..Ti portano via tutto quando esci non hai nulla ricominciare senza soldi senza casa tu cosa faresti ..ha detto giusto il giudice fino a quanto non trova sistemazione presso struttura così forse gli dai la possibilità sicuramente il giudice ha avuto più buon senso di lei che come le è già stato detto tira sentenze ….incazzato con il mondo……. ma si faccia
      aiutare cuore di pietra

  • Sorcio Verde

    Almeno ora ha vitto e alloggio.

    • Giorgia Giorgia

      Ben detto meglio il. Carcere che morire di freddo su una panchina…..lasciati allo sbando quando escono ……

      • Sorcio Verde

        Anche se non credo sia proprio il posto giusto per questa persona, visti i trascorsi e le sue vicende.

        • Giorgia Giorgia

          Dovrebbero fare strutture anche x loro ….Non solo x emigranti ..