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Malvezzi (FI): tre priorità in Regione per aiutare le famiglie

Lettera scritta da Carlo Malvezzi - Candidato Forza Italia Regione Lombardia

Egregio direttore,

serve una grande riforma nazionale e regionale del welfare a sostegno della famiglia, che punti su politiche strutturate, sistematiche e durature per aiutare chi decide di fare famiglia e mettere al mondo dei figli. Questo è uno dei temi su cui mi impegnerò personalmente se eletto in Regione, concentrandomi su tre punti.

Innanzitutto la piena attuazione della legge sul Fattore Famiglia, approvata durante la decima legislatura ma ancora da applicare. È una norma che permette l’integrazione dell’Isee attraverso un coefficiente (il Fattore Famiglia, appunto) che introduce delle premialità nell’erogazione dei servizi regionali a seconda di alcuni elementi distintivi: il numero dei componenti, compresi i minori in affido; la presenza di persone con disabilità e di non autosufficienti; l’introduzione di priorità per le famiglie che hanno in essere un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, per l’anzianità di residenza in Lombardia (a parità di altri fattori) e per le madri in accertato stato di gravidanza.

Diversi gli ambiti di applicazione del Fattore Famiglia: dai servizi di trasporto pubblico, ai contratti di locazione a canone moderato; dai contributi sulla scuola ai progetti di inserimento occupazionale.

La seconda proposta riguarda le politiche di conciliazione lavoro-famiglia  per creare reti di welfare che rispondano a specifiche esigenze personali, familiari e di cura: nidi aziendali condivisi, voucher per baby sitter e badantato, il pagamento di spese per tagesmutter, il medico in azienda, assicurazione sanitaria, progetti di contrasto alla dispersione scolastica e aiuto allo studio per i figli dei dipendenti e tanto altro. Tutto questo valorizzando il ruolo e il contributo di cooperative sociali, associazioni, mondo del volontariato e, in generale, del terzo settore.

Da ultimo, l’appoggio a una proposta lanciata da AFI, l’Associazione Famiglie Italiane, di creare “un intergruppo consiliare che impegni la Regione a promuovere misure e provvedimenti a favore delle famiglie. Credo che su un tema di questa portata sia non solo utile ma indispensabile un lavoro politico trasversale. Una società è viva se il nucleo che la costituisce non è lasciato in balia dei cambiamenti e delle crisi che ogni epoca conosce. La politica, in questo senso, non può fare tutto ma molto sì.

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