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Locale non autorizzato
e violazioni alla sicurezza:
chiuso il Black Out

Chiuso nella notte tra sabato e domenica il locale Black Out di via delle Industrie, con un intervento congiunto di Polizia Locale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri, che hanno messo i sigilli dichiarando lo stabile sotto sequestro penale, a causa di una serie di violazioni che secondo gli inquirenti sono state commesse. A partire dall’apertura stessa dell’esercizio, senza averne le autorizzazioni. Le ipotesi di reato ravvisate riguardano l’apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo, l’inosservanza di un ordine legalmente dato (ossia la diffida a organizzare eventi in quella sede), la conduzione di una attività soggetta a certificato di prevenzione incendi senza averlo mai ottenuto.

L’inizio delle indagini a carico dei gestori risalgono alla prima decade del mese di febbraio, quando l’esercizio era stato oggetto di verifica ispettiva da parte della Polizia Locale. In quell’occasione era stato accertato lo svolgimento di un’attività di pubblico esercizio in assenza di autorizzazione. I vigili, inoltre, avevano rilevato “gravi abusi edilizi”.

Di tali violazioni erano quindi state avvisate le Autorità Giudiziarie competenti, mente al gestore erano state contestate le relative violazioni amministrative. Tra l’altro, nei confronti del gestore, è stato altresì presentato un esposto da parte di associazioni di categoria. Tuttavia nei giorni scorsi gli investigatori avevano scoperto che il titolare del locale stava pubblicizzando sui social l’organizzazione di  un evento pubblico, una festa danzante, che si sarebbe svolta proprio all’interno del locale. E’ quindi scattata, da parte delle autorità, una “diffida dall’eseguire una qualsiasi manifestazione nei locali in quanto sprovvisto delle necessarie autorizzazioni”.

Il  Questore di Cremona ha quindi organizzato una task force composta da componenti delle varie forze di polizia, che è entrata in azione proprio nella notte in cui era previsto l’evento: gli agenti hanno così potuto appurare il mancato rispetto della diffida, in quanto la festa pubblicizzata era in pieno svolgimento.

Il locale, naturalmente, è risultato sprovvisto di autorizzazione amministrativa del comune di Cremona, nonché di agibilità dei locali per sala di pubblico spettacolo e del certificato di prevenzione incendi. Gli uomini intervenuti hanno quindi chiesto al pubblico di abbandonare l’evento e vi hanno messo i sigili, mettendo l’immobile a disposizione della autorità giudiziaria.

L’invito delle Forze dell’Ordine ai cittadini ed alle Associazioni di categoria è di “segnalare ogni anomalia relativa all’organizzazione di spettacoli ed eventi  pubblici e/o aperti al pubblico, considerando la peculiare delicatezza della tematica, specialmente in termini di sicurezza”.

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Commenti
  • Romualdo Balocci

    Per un fatto,piu che altro, di giustizia auspico maggiori controlli (emissione scontrini fiscali, libretto sanitario degli operatori, materiali non scaduti, verifica dello stato igienico locali, disponibilita servizi igienici ecc) per tutti i “bar” (sic) degli oratori.

    • nessuno

      Oratori ??? Nella cattolica italia dei vangeli e rosari branditi anche in campagna elettorale é tutto lecito nel nome del padre….

  • Violetta Dellachicca

    Ma non è lo stesso dove c’era la locanda karina con musica dal vivo e sala da ballo?