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Vaccinazioni obbligatorie,
ancora tanta confusione:
ecco scadenze e procedure

Ancora tanta confusione sull’obbligo vaccinale, a soli tre giorni dalla scadenza dei termini per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori previsti dalla legge, o almeno la prenotazione per l’effettuazione degli stessi.

Per i genitori che entro questa data ancora fossero inadempienti sono previste dapprima una serie di misure di richiamo, a cui seguiranno poi, per chi persiste nella volontà di non effettuare il vaccino, misure più restrittive. In particolare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza da nidi e scuole materne, mentre per quanto riguarda la scuola dell’obbligo scatteranno sanzioni pecuniarie.

Le scuole, dopo aver ricevuto le certificazioni, entro i successivi dieci giorni dovranno segnalare chi sono le persone inadempienti all’Ats Valpadana, che convocherà i genitori inadempienti per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione. Se i genitori non si presentano al colloquio o se comunque continuano a rifiutarsi di far somministrare il vaccino al figlio, gli verrà contestato formalmente dall’Ats l’inadempimento dell’obbligo vaccinale. A questo seguirà l’avvertimento che se non dovessero far somministrare al minore il vaccino o iniziare/completare il
 ciclo entro un termine che sarà la stessa azienda sanitaria a fissare, scatterà una sanzione amministrativa pecuniaria da cento a cinquecento euro per quanto riguarda i minori alla scuola dell’obbligo. Per asili e materne comunali, statali e private, invece, è prevista la sospensione dal servizio educativo.

“Purtroppo le procedure qui in Lombardia sono complesse, in quanto la nostra Regione è tra quelle che ancora non si sono dotate di un’anagrafe vaccinale” spiega l’assessore alla partita nonché vice sindaco, Maura Ruggeri. “Per questo auspichiamo che anche la Lombardia parta con questa procedura entro il 18-19 marzo, come previsto: essa consente di avere i dati senza doverli chiedere ai genitori”.

Sono dieci le vaccinazioni obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Quest’ultima in realtà è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sono: anti-meningococcica B, anti meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.

Intanto sono già note le tempistiche dei vaccini per il prossimo anno scolastico: per chi iscrive il figlio ad asili e scuola elementare la procedura resta uguale, ossia quella di presentare un’autocertificazione in cui si certifica l’avvenuta vaccinazione o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. Tuttavia ci sarà tempo fino al 10 luglio 2019 per presentare la certificazione definitiva che provi l’avvenuta vaccinazione.

LaBos

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