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Vaccinazioni, entro 20 marzo
chi non è in regola sarà
sospeso da nidi e materne

I bambini di asili nido e scuole materne che entro il 20 marzo non avranno effettuato il vaccino o non avranno comunque preso appuntamento con l’Ats per potersi vaccinare, non potranno più essere accolti a scuola. Il Comune di Cremona, avvalendosi della proroga prevista per legge, sta approfittando di questi ultimi giorni per sbrigare le ultime pratiche.

“Stiamo ancora raccogliendo la documentazione, utilizzando i 10 giorni di proroga previsti per legge in modo da verificare le effettive situazioni” spiega il vice sindaco Maura Ruggeri. “Ad esempio vi sono molti casi di bambini ancora non vaccinati perché i tempi di attesa presso le strutture sanitarie sono piuttosto lunghi”.

In ogni caso la situazione appare abbastanza sotto controllo e l’amministrazione comunale di Cremona non ha certo intenzione di utilizzare il pugno duro come accade invece in altre province. “Vogliamo ragionare con calma su ogni situazione” spiega ancora il vice sindaco. “Naturalmente alla data del 20 marzo, per i casi in cui riscontreremo posizioni di rigidità con il rifiuto categorico di vaccinare i figli, scatterà la sospensione degli stessi dalla frequentazione della scuola, fino a che non si saranno messi in regola. Non prevediamo, comunque, un gran numero di casi di questo tipo”.

Tutti già in regola invece nelle scuole private, come testimoniano dalle scuole Sacra Famiglia, Sacro Cuore, Maria Immacolata e Sant’Abbondio (non siamo riusciti a contattare la scuola Sant’Angelo, ndr).

LaBos

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