2 Commenti

Clima, conflitti, migrazioni
Incontro con Mastrojeni
in sala Zanoni

Quanto i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni e sulle crisi internazionali? Più il deserto avanza, più le ondate migratorie aumentano. Più cresce il pericolo di guerre. Grammenos Mastrojeni, analista diplomatico e Antonello Pasini, fisico del clima, indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica già in atto. Proprio Mastrojeni sarà ospite sabato 24 marzo del “Forum delle idee” in sala Zanoni (ore 16), per presentare il libro “Effetto serra, effetto guerra” (ed Chiarelettere) di cui è coautore. L’incontro sarà occasione per approfondire aspetti trattati nel libro che riguardano non soltanto le nostre comunità locali ma il mondo intero.
L’incontro, aperto a tutti, è promosso dai giovani cremonesi del Forum delle idee in collaborazione con Tavola della pace di Cremona, Movimento Federalista Europeo, Cremona nel Mondo, Forum per la pace e il diritto dei popoli “Primo Mazzolari”, Pax Christi, Acli L’iniziativa fa parte del progetto “Nutrire il pianeta è nutrire la pace” e dell’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).

È difficile tracciare una precisa concatenazione di cause ed effetti fra il riscaldamento globale e i singoli eventi che ci hanno traumatizzato recentemente, ma una cosa è ormai certa: il clima che cambia contribuisce al disagio e all’aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo.
In tutto questo, l’Italia è in prima linea: lo sanno bene a Lampedusa. Per questo gli autori del libro hanno preso la penna giungendo alle stesse conclusioni: se abbandoniamo i più poveri da soli alle prese col cambiamento climatico, non solo facciamo finta di non capire ciò che ci insegnano la moderna scienza del clima e l’analisi geopolitica – che siamo tutti sulla stessa barca e che i problemi sono interconnessi e hanno una dinamica globale –, ma lasciamo anche crescere un bubbone di conflittualità che prima o poi raggiungerà pure noi; i primi migranti del clima lo sanno bene. Prendere coscienza dei rischi di un clima impazzito può favorire un’operazione di pace, integrazione e giustizia di portata inedita.

Grammenos Mastrojeni è co-autore del libro e diplomatico italiano. Attualmente fa parte delle delegazioni negoziali sul clima che partecipano ai lavori internazionali per conto del Ministero degli Affari Esteri italiano. Collabora con il Climate Reality Project di Al Gore. Ha insegnato in diverse Università “soluzione dei conflitti” e ad Ottawa “ambiente, risorse e geostrategie”. Per la Cooperazione allo Sviluppo è coordinatore per l’Ambiente e i rapporti scientifici.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Mirko

    Non mi vengano a dire che c è immigrazione in Italia per la desertificazione….perché qui hanno trovato il paese dei balocchi,non che di gente senza palle

  • luciano1956

    Che problema c’è? basta mandarli tutti a casa di chi vota i partiti dell’accoglienza.