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Fondi regionali per il Po,
Virgilio: 'Ritardo per errate
informazioni su sito Regione'

Il caso del progetto cremonese su agricoltura sostenibile e fruizione turistica all’interno del parco del Po e del Morbasco, arrivato in ritardo sui tempi di presentazione in Regione per il bando 2014 – 2020 del piano di sviluppo rurale, era finito in un’interrogazione del consigliere d’opposizione Federico Fasani (leggi qui) ed ora arriva la risposta dell’assessore all’area vasta Andrea Virgilio.  Il progetto cremonese era arrivato alla casella Pec della direzione generale agricoltura in Regione alle 17.48 dell’ultimo giorno utile, il 15 gennaio, mentre l’orario limite erano le ore 16. Da qui la dichiarazione di non ammissibilità all’istruttoria, un’esclusione ratificata sul Burl del 20 febbraio, con decreto a firma del dirigente della struttura programmazione e attuazione sviluppo rurale Alessandro Nebuloni. Il ritardo è dovuto, secondo l’assessore, “all’equivoco creato dall’erronea informazione apparsa sul sito dedicato di Regione Lombardia e alla mancata verifica dei suoi contenuti attraverso la lettura del testo originale del bando pubblicata sul Burl”. Errore peraltro commesso non da tecnici comunali ma da un consulente esterno.

LA RISPOSTA

Premesso che in data 5 settembre 2017 perveniva al Comune di Cremona una nota del dr. Biol. Carlo Lombardi, in qualità di tecnico facilitatore per il Progetto LIFE Gestire 2020 di Regione Lombardia, nella quale il professionista si metteva a disposizione per un servizio di consulenza gratuita per interventi di tutela e sviluppo delle aree protette e della rete ecologica. Si è ritenuto quindi opportuno portare a conoscenza di questa opportunità il Comitato di Gestione del Parco locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco composto dai Sindaci dei comuni aderenti.

La riunione si è tenuta il 21/9/2017 con la partecipazione del dr. Carlo Lombardi che, oltre  a presentare il servizio offerto da Ersaf anche per il suo tramite, ha parlato della Operazione 16.10.02 del Psr (Piano di Sviluppo Rurale) 2014-2020 organizzata in Progetti Integrati d’Area. Si è pertanto convenuto che il professionista si sarebbe recato presso i singoli comuni per verificare quali interventi proporre ed anche quali imprenditori agricoli potessero essere interessati e disponibili.

Corre obbligo precisare che gli interventi finanziabili dal PSR riguardano esclusivamente le aree rurali quindi il territorio del Comune di Cremona è escluso da tali contributi, le attività messe in campo sono di area vasta in quanto capofila del Plis. Si sono svolti gli incontri previsti ed i vari contatti hanno portato alla composizione del parternariato
richiesto dal progetto.

1. Il valore complessivo delle opere, che si chiedeva di ammettere a finanziamento, ammonta a 1.665.551 euro dei quali 837.552 euro di contributo PSR, 821.999 euro cofinanziamento oltre a 365.101 euro IVA ;
2. Plis Po – Morbasco, Comune di Gerre de’ Caprioli, Spoldi Paolo, Farisengo, ADS la Piccolina, Pavesi Costanzo, Agropolis, Servinpresa, Consorzio Italiano Biogas, Francesco
di Baldassarre, Cà degli Alemanni, Soc. Agr. Lovesino, Soldi Ilaria, Associazione Ripalta Alta, Fiorani Carlo Eugenio;
3. vedi prospetto aIlegato;
4. come si può evincere da quanto specificato in premessa, non ci sono state spese tecniche;
5. nessuna spesa tecnica,
6. L’iniziativa non ha visto il coinvolgimento dell’ufficio Bandi comunale poiché l’iniziativa è stata promossa dai facilitatori tecnici incaricati da ERSAF che svolgono ruolo analogo;
7. come specificato in premessa, non è stato necessario dare alcun incarico poiché Regione Lombardia nell’ambito del programma LIFE Gestire ha messo a disposizione tecnici
consulenti dalei stessa individuati;
8. i progetti vengono candidati ai bandi l’esito non è mai scontato, generalmente si dà comunicazione dei progetti andati a buon fine poiché sono questi che producono effetti;
9. L’amministrazione non è stata inerte: quando ha ricevuto la prima nota di diniego da parte di Regione Lombardia, sebbene tale nota non riportasse ai sensi della L.241190 i termini per ricorso e/o controdeduzioni, ha inviato una nota pec al dr. Lombardi chiedendo conto del mancato rispetto dei termini previsti. Il dr. Lombardi, dimostrando professionalità, ha assunto su di se la responsabilità evidenziando però di essere stato indotta; in errore da una comunicazione presente sul sito di Regione Lombardia relativo al PSR in argomento che al paragrafo ‘come partecipare’ espone la dicitura ‘…sino a TUTTO il 15 gennaio 201 8’.

Tale rilievo è stato inviato anche in Regione, tramite pec, che però ha ritenuto di nontenerne conto e di non citare neppure nel decreto definitivo di esclusione. In seguito la situazione è stata esposta durante una riunione del Comitato del Plis appositamente convocata il 15/2/2018 alla quale è stato invitato anche il dr. Lombardi. Durante la riunione il consulente ha esposto quanto è awenuto e le motivazioni del fraintendimento che ha portato al ritardo nella presentazione; ha anche specificato che aveva sentito informalmente un legale per verificare se ci siano gli estremi per un ricorso al Ta e si è dichiarato disponibile anche a sostenerne in tutto o in parte le spese.

I sindaci presenti, prendendo atto della buona fede sottostante il disguido, hanno dato mandato al Comune di Cremona di prendere contatto con gli uffici regionali preposti per vedere se sia possibile una risoluzione senza adire alle vie legali. Gli uffici comunali hanno preso contatto con quelli regionali e sono in attesa di conoscere le disponibilità del dirigente Buonanno.

Si fa in ogni caso presente di come sia stato svolto un pregevole e complesso lavoro per la costruzione di un progetto integrato d’area e che il mancato rispetto (la pec è stata inviata alle ore 17.48.19 anziché alle ore 16.00) per una manciata di minuti è dovuta esclusivamente all’equivoco creato dall’erronea informazione apparsa sul sito dedicato di Regione Lombardia e alla mancata verifica dei suoi contenuti attraverso la lettura del testo originale del bando pubblicata sul Burl. Professionisti e funzionari coinvolti sono molto dispiaciuti dell’accaduto ma sono anche consapevoli che, lavorando, disguidi possano accadere a chiunque; peggio sarebbe stato non essere attivi per costruire progetti. Dispiace che vengano fatte speculazioni su un incidente accaduto a chi cerca di lavorare al suo meglio.

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