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Commercio in crisi ma non
in tangenziale: in arrivo in via
Trebbia media distribuzione

Nella foto, l'innesto di via Trebbia in tangenziale dove e' prevista l'area per la media distribuzione

Il commercio sarà anche in crisi, ma certo c’è fame di sempre nuove aree commerciali in città e soprattutto fuori dal centro storico. Delle 60 istanze a carattere puntuale pervenute in comune in fase di variante al Pgt (approvato lo scorso lunedì dal Consiglio comunale), 10 il 16%, riguardano appunto la possibilità di nuovi insediamenti di attività terziarie. E quasi tutte, 7 su dieci richiedono come collocazione l’asse lungo la tangenziale (Via Eridano – Seminario e Nazario Sauro) e lungo la Paullese.

Tra gli ambiti di trasformazione previsti sulla carta, aree cioè che possono cambiare destinazione d’uso dietro presentazione di un piano attuativo, il Pgt ha autorizzato un’unica superficie di media distribuzione, per un massimo 2500 mq. Si trova in fondo a via Trebbia nei pressi dello svincolo della tangenziale e non sarebbe destinata all alimentare. Dunque in previsione c’è un ulteriore infittirsi di attività commerciali tra largo Moreni il sovrappasso ferroviario sulla tangenziale, che negli ultimi tempi è diventato polo di attrazione per la ristorazione (apertura di pizzerie e rosticcerie) sia dalla media distribuzione non alimentare (Maury’s). Sempre dall’esame delle istanze pervenute in fase di revisione del Pgt emerge anche la tendenza a richiedere la trasformazione da ambiti produttivi consolidati (ad esempio il piazzale Tamoil) ad ambiti misti.

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Commenti
  • Illuminatus

    L’importante è vuotare il centro storico da ogni contenuto commerciale.

    • un fascio di luce

      io rivoglio la Casa di Bianco, e il Fulmine
      (e pure i palloncini che davano ai bambini).
      in un epoca in cui il commercio online fa da traino alle vendite, cementare altre aree e costruire altre strutture è tafazziano.
      … se poi i lavori coincidessero con la bonifica della Tamoil, i lavori di costruzione in via Castelleone e la manutenzione del ponte sul Po, avremo il caos totale! altro che tangenziale sud…
      o forse questo è il “bicipian occulto” che però non contempla le necessità di chi l’auto la utilizza per andare al lavoro e non solo per pigrizia.

  • Ronni

    Una città senza negozi…è facilissima da gestire !!!

  • Sorcio Verde

    I pochi turisti che verranno a visitare Cremona troveranno il deserto con il contorno di escrementi, immondizia, scritte e vagabondi.

  • Gianluca

    Come incasinare ulteriormente la tangenziale. In ogni caso anche tutte queste attività commerciali sono destinate a chiudere. Le persone sono sempre quelle, anzi in calo, e pertanto della torta si devono fare fette sempre più piccole. Provate a guardare ad esempio i due supermercati di nuova apertura in Via Massarotti o in Via Bergamo: quante auto nel parcheggio? Adesso ne apriremo un altro in Via Giordano, poi così faranno la fine di quello in Via Ghinaglia che ha cambiato 23 gestioni e poi ha chiuso del tutto.

    • Illuminatus

      Un recente rapporto di Credit Suisse ha dichiarato che in USA, patria dei centri commerciali, ben il 25% è destinato a chiudere nei prossimi anni a causa del cambiamento delle abitudini delle persone e dove/come comperano.
      Costruire altri poli commerciali a Cremona, in aggiunta ai (troppi) già esistenti, dunque non è molto lungimirante.
      Ma chi sono io per giudicare? Non sono del PD…

  • Philippe

    Beh, forse il problema è un altro…La gente ha l’abitudine di fare la spesa oramai solo in macchina. Detto questo, credo che di supermercati ce ne sono fin troppi. Sono brutti e consumano tanto terreno buono e come già detto da tanti, svuotano il centro…

  • luciano1956

    Troppi centri commerciali , è una schifezza.

  • Illuminatus

    Farci un bel parco, no? Con degli alberi che ci danno ossigeno?

    • Philippe

      Altrochè, ne stanno tagliando per fare spazio a questa media distribuzione, se ho capito bene il luogo!