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Cremona maglia nera nel
reddito: in 15 anni perso 48%
rispetto alla media europea

Cremona maglia nera nella crescita economica e reddituale. Confrontando infatti la crescita economica delle province italiane con la media europea, emerge per la nostra provincia un calo del 48% rispetto alla media europea tra il 2000 e il 2015: con questi numeri, secondo un’analisi InfoData del Sole 24Ore, Cremona ha fatto peggio di tutto il resto d’Italia, seguita da Lecco e Como (-43) e Roma (-42).

Un gruppo di territori che il Sole definisce “nobili decaduti”, la cui corsa “è stata più lenta rispetto agli altri”, ma che almeno “hanno avuto la fortuna di partire da un buon livello”. Cremona, infatti, nel 2000 aveva un reddito di 48 punti superiore alla media europea. Quindici anni dopo, si è invece allineata a quella del resto d’Europa. Nel 2005 c’era già stato un calo notevole: Cremona registrava infatti 120% rispetto alla media europea, mentre nel 2010 era al 108%.

Complessivamente questo tipo di tendenza ha interessato più o meno tutto il centro-nord, con qualche eccezione. Il problema dell’Italia, come evidenzia il Sole 24Ore, “negli ultimi decenni la nostra economia è cresciuta meno delle altre, è caduta di più durante la crisi economica, e si è ripresa con maggior lentezza”.

Del resto “secondo calcoli dell’Ocse, che arrivano fino al 2017, fra le cinque principali nazioni del continente quanto a reddito pro capite solo la nostra resta ancora ampiamente sotto i valori pre-crisi: Francia, Regno Unito e (soprattutto) Germania dopo la caduta hanno fatto passi in avanti, la Spagna è praticamente tornata dov’era prima della recessione, mentre l’Italia ha ancora un buco da colmare – e di dimensione tale per cui il reddito medio di chi ci vive risulta leggermente inferiore a quello del 1999” scrive il quotidiano economico.

LaBos

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