Ex Snum, ostacoli sul recupero: commissione paesaggio si astiene e problemi per viabilità
Parere positivo della Soprintendenza al progetto Conad nell’area ex Snum. Il via libera è stato esaminato la scorsa settimana anche dalla Commissione Paesaggio, l’organo consultivo del Comune chiamato ad esprimersi con un parere obbligatorio anche se non vincolante sulle pratiche edilizie. La commissione avrebbe preso atto del parere della Soprintendenza, esprimendo però riserve sul tipo di intervento che prevede la completa demolizione di tutti i fabbricati esistenti. In pratica non verrebbe salvaguardato nulla di quanto c’è ora (discorso a parte va fatto per quel che resta delle fortificazioni spagnole), nemmeno le forme arrotondate dell’edificio verso porta Mosa, che ne sono un elemento caratterizzante. Ne è uscito in pratica un parere di astensione. Per quanto riguarda le vestigia storiche invece è previsto il recupero del contrafforte, a difesa del baluardo Caracena, oggi in parte nascosto dalla vecchia piazzetta ecologica realizzata quando l’area era a disposizione della Snum (nettezza urbana). Si tratterebbe dell’antica “Plataforma” spagnola, una sorta di baluardo a difesa della porta meridionale, porta Mosa, il più antico accesso alla città. All’interno del parcheggio ad uso del supermercato è previsto che queste ‘piazzole difensive’ – collocate ad un livello più alto del terreno ma più basso delle mura – vengano salvaguardate e restaurate rendendole visibili.
La commissione Paesaggio tornerà a riunirsi domani, giovedì, su questo tema, che però non è l’unico a presentare aspetti problematici. L’altro riguarda la viabilità di accesso e di uscita al supermercato, che avrà superficie di poco inferiore ai 1500 metri e si configura quindi come una media distribuzione molto ridotta rispetto alle potenzialità. I tecnici dell’ufficio mobilità del Comune hanno espresso più volte molte riserve al tipo di soluzione prospettata dalla proprietà (la cooperativa Monteverdi) e dalla stessa Conad che subentrerà al momento del rilascio della concessione edilizia. Lo stesso assessore Alessia Manfredini, oltre ai tecnici del settore, hanno chiesto che sia rivisto l’accesso delle auto attualmente previsto (da porta Mosa) ‘minacciando’ un parere negativo in caso contrario. “Si tratta di una riqualificazione utile – aveva dichiarato Manfredini – ma ci sono elementi di criticità, ad esempio la salvaguardia degli alberi e la necessità di ridurre l’impatto del traffico sul comparto di via Giordano”. Ad oggi una soluzione progettuale che venga incontro ai veti della Mobilità non è ancora stata fornita. La proprietà aveva dato disponibilità a realizzare una rotonda all’incrocio tra via Giordano e via Bosco ma non sembrerebbe disponibile ad ulteriori concessioni sui parcheggi, tenendo presente che ha già rinunciato ad oltre 100 di quelli inizialmente previsti e a 1000 mq di superficie.
Strada in salita dunque per il supermercato di cui si parla da almeno quattro anni, su un’area dismessa e insalubre, che la cooperativa edilizia Monteverdi aveva acquistato dall’Aem. g.biagi