11 Commenti

Ex Snum, ostacoli sul recupero:
commissione paesaggio si
astiene e problemi per viabilità

Parere positivo della Soprintendenza al progetto Conad nell’area ex Snum. Il via libera è stato esaminato la scorsa settimana anche dalla Commissione Paesaggio, l’organo consultivo del Comune chiamato ad esprimersi con un parere obbligatorio anche se non vincolante sulle pratiche edilizie. La commissione avrebbe preso atto del parere della Soprintendenza, esprimendo però riserve sul tipo di intervento che prevede la completa demolizione di tutti i fabbricati esistenti. In pratica non verrebbe salvaguardato nulla di quanto c’è ora (discorso a parte va fatto per quel che resta delle fortificazioni spagnole), nemmeno le forme arrotondate dell’edificio verso porta Mosa, che ne sono un elemento caratterizzante. Ne è uscito in pratica un parere di astensione. Per quanto riguarda le vestigia storiche invece è previsto il recupero del contrafforte, a difesa del baluardo Caracena, oggi in parte nascosto dalla vecchia piazzetta ecologica realizzata quando l’area era a disposizione della Snum (nettezza urbana). Si tratterebbe dell’antica “Plataforma” spagnola, una sorta di baluardo a difesa della porta meridionale, porta Mosa, il più antico accesso alla città. All’interno del parcheggio ad uso del supermercato è previsto che queste ‘piazzole difensive’ – collocate ad un livello più alto del terreno ma più basso delle mura – vengano salvaguardate e restaurate rendendole visibili.
La commissione Paesaggio tornerà a riunirsi domani, giovedì, su questo tema, che però non è l’unico a presentare aspetti problematici. L’altro riguarda la viabilità di accesso e di uscita al supermercato, che avrà superficie di poco inferiore ai 1500 metri e si configura quindi come una media distribuzione molto ridotta rispetto alle potenzialità. I tecnici dell’ufficio mobilità del Comune hanno espresso più volte molte riserve al tipo di soluzione prospettata dalla proprietà (la cooperativa Monteverdi) e dalla stessa Conad che subentrerà al momento del rilascio della concessione edilizia. Lo stesso assessore Alessia Manfredini, oltre ai tecnici del settore, hanno chiesto che sia rivisto l’accesso delle auto attualmente previsto (da porta Mosa) ‘minacciando’ un parere negativo in caso contrario. “Si tratta di una riqualificazione utile – aveva dichiarato Manfredini – ma ci sono elementi di criticità, ad esempio la salvaguardia degli alberi e la necessità di ridurre l’impatto del traffico sul comparto di via Giordano”. Ad oggi una soluzione progettuale che venga incontro ai veti della Mobilità non è ancora stata fornita. La proprietà aveva dato disponibilità a realizzare una rotonda all’incrocio tra via Giordano e via Bosco ma non sembrerebbe disponibile ad ulteriori concessioni sui parcheggi, tenendo presente che ha già rinunciato ad oltre 100 di quelli inizialmente previsti e a 1000 mq di superficie.
Strada in salita dunque per il supermercato di cui si parla da almeno quattro anni, su un’area dismessa e insalubre, che la cooperativa edilizia Monteverdi aveva acquistato dall’Aem. g.biagi

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Franco Ferrari

    Ma cosa vogliamo conservare di quell’allevamento di topi… Benissimo le mura storiche, ma il resto è meglio demolirlo completamente. Se non passa questo intervento avremo quei ruderi malsani per altri trent’anni.

    • Giorgia Giorgia

      Pienamente d’accordo ma al posto dei supermercato una fabbrica x dare lavoro ai cremonesi che muoiono di fame???e ce ne sono questa è la verità

      • Michele Bufano

        Anche i supermercati danno lavoro alle persone

        • Giorgia Giorgia

          Vero però ce ne sono tanti….. buonagiornata

        • luciano1956

          Danno lavoro a alcuni e fanno chiudere altri , come nel mia caso , messo appunto in mobilità

      • Blizzard

        Bella risposta, mi domando però quale fabbrica può essere impiantata in un contesto del genere. Stiamo parlando di una zona a ridosso del centro storico. Già la Commissione ambientale si è astenuta su un progetto che riguarda un’attività commerciale, non voglio immaginare come reagirebbe per un’attività industriale. Poi bisogna essere realisti, in quel sito neanche negli anni sessanta era pensabile un’attività industriale. A mio modestissimo parere in quest’area, se non si vuol fare un centro commerciale, l’unico insediamento realizzabile è abitativo. (sempre che si trovino poi gli acquirenti).

        • Giorgia Giorgia

          Si concordo con le abitazioni ….dopo tutto a Cremona tra supermercati e bar ce né…..fabbrica che non inquina cucito x fare esempio ….anche se sono poche quelle che non inquinano Cremona ha bisogno di essere rinnovata ….ed ora buonaserata

  • Gianluca

    Una volta le mura erano un baluardo a difesa della città. Ora a difesa di un parcheggio di supermercato, di cui nessuno sente assolutamente il bisogno.

  • Sorcio Verde

    Si tratta di una topaia piena di guano…ma ora vedremo le comiche.

  • Mirko

    Invece di costruire un altro supermercato, sarebbe utile abbattere tutto e costruirci un parco con le mura a vista

    • Illuminatus

      Concordo