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Sparatoria Caravaggio: fratello
di Novembrini confessa il
delitto. Motivi passionali?

AGGIORNAMENTO - Nel corso della notte il fratello minore di Novembrini, l'uomo freddato a colpi di pistola nella sala slot ‘Gold Cherry’ di Caravaggio il 4 aprile, insieme alla compagna, ha confessato il delitto.

AGGIORNAMENTO – Nel corso della notte il fratello minore di Novembrini, l’uomo freddato a colpi di pistola nella sala slot ‘Gold Cherry’ di Caravaggio il 4 aprile, insieme alla compagna, ha confessato il delitto. Secondo quanto raccontato agli investigatori, sarebbe arrivato sul posto alle 18.15 e sarebbe entrato nella sala slot, lasciando la sorella fuori ad aspettarlo. Dopo aver freddato il congiunto e la sua compagna, si sarebbe quindi allontanato. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, il movente sarebbe passionale, forse dovuto a una vecchia relazione tra la vittima e la cognata, moglie del killer.

Carlo Novembrini, 51 anni era originario di Gela mentre la sua compagna, Maria Rosa Fortini, 40 anni, era cremasca. Entrambi erano residenti a Sergnano. L’uomo era un ex sorvegliato speciale che aveva scontato alcuni anni al 416 bis.

Il killer, insieme alla sorella, era stato fermato nel corso della notte nella zona di Treviglio. Al momento del delitto, le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano ripreso due persone dirigersi verso una Panda bianca. Quattro i colpi di pistola che erano stati esplosi. Solo successivamente, grazie alla confessione, gli inquirenti sono stati in grado di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Sul luogo del delitto anche il sindaco di Caravaggio Bolandrini e il sostituto procuratore Dettori. Maria Rosa Fortini era un’impiegata di un’impresa edile, mentre il compagno di professione era artigiano, fin da giovanissimo affiliato del clan Madonia, protagonista di taglieggiamenti a più commercianti di Gela.

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