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Calcioscommesse: a Bologna
il pm chiede di trasferire il
processo a Cremona

Nella foto, un momento dell'udienza del 3 aprile del 2017 quando i giudici di Cremona avevano deciso di trasferire gli atti a Bologna

La parte del procedimento sul calcio scommesse che per competenza nell’aprile del 2017 i giudici di Cremona avevano trasferito a Bologna potrebbe tornare a Cremona. In udienza a Bologna, dove si sta celebrando il processo, il pm Roberto Ceroni ha sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale, indicando Cremona come sede naturale. A quel punto il gup Francesca Zavaglia ha deciso di inviare tutti gli atti alla Corte di Cassazione che deciderà sulla questione. In attesa del pronunciamento della Suprema Corte, però, il processo proseguirà a Bologna, con date già fissate l’11, il 18 e il 20 aprile. A Bologna davanti al gup ci sono 32 imputati, tra cui gli ex azzurri Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. A Cremona, invece, è rimasto il ‘caso Paoloni’ e i componenti di un terzo gruppo accusato di associazione a delinquere finalizzata a truccare le partite.

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