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Nuove luci su controfacciata
in Cattedrale: banco
di prova per la navata?

L’effetto scenografico delle nuove luci sull’affresco di Controfacciata con la Crocifissione del Pordenone e sulle opere del grande pittore  sta suscitando grande approvazione e interesse da parte dei turisti. La realizzazione, curata dall’architetto Eva Balestreri, e finanziata nell’acquisto dei corpi illuminanti dalla Banca di Piacenza, permette di rendere maggiormente fruibili gli affreschi della controfacciata (Crocifissione, Deposizione e compresa la Risurrezione del Soiaro), insieme agli ultimi tre arconi di destra e alla pala del canonico Giacomo Schizzi. Una scelta intelligente che mira a far conoscere le bellezze della Cattedrale cremonese durante il grande battage in atto nell’evento “Salita al Pordenone” in corso nella basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza.

L’illuminazione è temporanea e durerà fino al 10 giugno. La sperimentazione di questo progetto illuminotecnico, coordinato dall’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi diretto da don Gianluca Gaiardi, servirà anche per valutare una possibile estensione anche alla restante parte della navata centrale. Torna dunque di attualità l’idea di dare nuova luce alle opere d’arte della Cattedrale con scelte che superino l’attuale sistema delle lampade calaten dal soffitto. Gli studi sono già in fase avanzata e vengono portati avanti insieme alla Soprintendenza.

Anche ieri è proseguita la salita ai matronei organizzata l’associazione culturale CrArT, dalla Diocesi di Cremona e dall’associazione Cremona Sotterranea per ammirare “in quota” l’affresco del Pordenone in Controfacciata. Tutte le visite fino al 10 giugno sono già prenotate e si sta pensando di introdurre nuove date in giugno (il 17 e il 24).

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