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Uscita di strada mortale
a Trigolo, l'autista aveva
patente revocata

E’ stato un egiziano di 32 anni, l’autista del Fiat Ducato adibito al trasporto merci, il primo a perdere la vita nel tragico fuori strada di domenica pomeriggio sulla provinciale Soresina – Trigolo. I.M.G.G., residente a Soresina, ha perso il controllo del veicolo tirando dritto in prossimità di una curva e finendo ribaltato nel fossato laterale. Nel 2014 gli era stata ritirata la patente dopo essere stato segnalato alla Prefettura per stupefacenti. Oltre a lui è morto V.S., senegalese di 25 anni, uno dei cinque richiedenti asilo domiciliati a Soresina, che viaggiavano in condizioni precarie, alcuni di loro anche in piedi, nella parte posteriore del mezzo. Vicino al conducente erano seduti altri due nordafricani, di nazionalità marocchina e tunisina. Quest’ultimo, 23 anni, ha riportato ferite lievi: ricoverato all’ospedale di Crema, già in serata era in via di dimissioni.

Nessuno degli altri quattro ragazzi che viaggiavano sul retro ha riportato ferite gravi: a stare peggio, un nigeriano con ferite alla gamba, trasportato in elisoccorso e operato all’ospedale di Cremona. La Polizia Stradale, agli ordini della comandante provinciale Federica Deledda, sta ultimando ulteriori accertamenti sulle ragioni di quella trasferta precaria da Soresina a Trigolo, su di un mezzo inadatto al trasporto persone. Già escluso il fatto che il gruppo stesse operando per conto della cooperativa che li sta ospitando a Soresina.

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Commenti
  • un fascio di luce

    escluso anche il fatto che la cooperativa che li ospitava sapesse dove fossero e che lavoravano in nero per persone forse non raccomandabili e viaggiavano su mezzi di fortuna, certo non revisionati e assicurati

  • Mirko

    Sempre più allibito

  • Gherardo

    Nella tristezza della morte di due persone,alla cooperativa in questione( si può sapere quale?) andrebbe revocato subito l’incarico ,lautamente pagato, per “assistere “ i migranti. Queste persone escono dallo stabile, vanno a lavorare in nero, viaggiano in questa maniera e loro non se ne accorgono??? Nomi e cognomi una volta ogni tanto!!

    • Mirko

      Concordo

  • Simone

    Poi ci lamentiamo del perché non si trova un lavoro. Se c’è certa gente che sfrutta il caporalato anche qua sarebbe ora di fare indagini più approfondite ma la cosa più importante è avere la certezza della pena, perché se le forze dell’ordine si impegnano molto per accertare i fatti e catturare i delinquenti, d’altro canto ci vogliono magistrati meno flessibili…

  • MENCIA

    In cantiere devi avere pos durk per cambiare due serramenti, scarpe anti infortunistiche e sei non sei in regola sei a rischio multa e poi vedi questi che lavorano in questa maniera , ma chi gli da’ lavoro e chi li sfrutta ? un apreghiera per i due poveretti che hano pesro la vita e magari a casa hanno anche moglie e figli che staranno soffrendo per la loro perdita.