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A S.Agata l'ultimo saluto
a Mario Coppetti, cultore
dell'arte e della libertà

La chiesa parrocchiale di Sant’Agata era piena di gente per l’ultimo viaggio di Mario Coppetti. Amministratori, politici, artisti e comuni cittadini per l’addio a uno dei patriarchi di Cremona, maestro d’arte, cultore della libertà, dell’impegno e del vivere civile. Centoquattro anni scanditi da una vita piena, un secolo che lo ha visto protagonista nel mondo artistico, nella resistenza alla dittatura, nella scuola, nell’amministrazione pubblica, nell’impegno diretto e nell’attenzione generosa alla sua Cremona. A salutarlo la bandiera dell’Anpi (di cui fu presidente per dieci anni), del Liceo Scientifico Aselli di cui fu a lungo insegnante e il gonfalone del Comune di Cremona. Nei primi banchi l’onorevole Luciano Pizzetti, il sindaco Galimberti con quasi tutta la
Giunta al completo, il presidente della Provincia Viola, il consigliere regionale Matteo Piloni.

L’omelia di don Mario Aldighieri, suo vecchio alunno, è stato un commosso ricordo delle lunghe chiacchierate con il professore, della sua fede laica, della sua magnifica capacità artsitica, dei suoi sogni e dei suoi desideri di libertà e di giustizia.
“Mario Coppetti, con la sua storia – ha detto don Aldighieri – è stato uno dei patriarchi della città, del nostro Paese e di quella Europa (lui a lungo esule a Parigi durante la dittatura) che spesso dimentica la lotta per la pace, l’uguaglianza, la giustizia”. Giancarlo Corada, presidente provinciale dell’Anpi, ha voluto ricordare – con le parole di don Luisito Bianchi – “l’infaticabile resistente Mario Coppetti” con la sua ansia di giustizia e libertà. Il sindaco Gianluca Galimberti ha ricordato un segno distintivo di Coppetti uomo d’altri tempi: “Non parlava mai stando seduto, prima di aprire la bocca si alzava in piedi, in segno di rispetto per chi ascolta”. Il sindaco ha poi ricordato come Coppetti fu maestro non solo d’arte ma di vita. “Perchè la bellezza – e l’artista ama la bellezza – distingue il bene dal male, la libertà dalla dittatura”.

Grazie professor Coppetti anche da Cremona1 e CremonaOggi. Era uno di noi. Seguiva da telespettatore i telegiornali, i programmi di informazione e quelli sportivi per essere sempre aggiornato sulla sua Cremonese di cui ricordava formazioni e momenti fin dalla serie A del 1928-29. E’ stato spesso ospite delle nostre trasmissioni. Buon viaggio professore. Ci piace ricordarla con questa foto di Antonio Leoni, quando lei, a 97 anni di età – in occasione di una grande nevicata – prese la pala si rimboccò le maniche e si mise a pulire il marciapiede davanti a casa sua senza aspettare che fosse il comune a farlo e mettendo in pratica tutta la vita quello che disse John Kennedy:” Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te ma chiediti tu cosa puoi fare per il tuo Paese”. m.s

 

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