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Elena Colombo lascia Km: al
suo posto La Valle, direttore
risorse umane gruppo Arriva

Avvicendamento ai vertici di Km, la società del gruppo Arriva che gestisce il trasporto pubblico a Cremona e nella parte orientale della provincia. Elena Colombo ha lasciato l’incarico di amministratore delegato e al suo posto è stato nominato Giorgio La Valle.
Dopo la laurea in Giurisprudenza, Giorgio La Valle ha maturato dieci di anni di esperienza nelle relazioni industriali presso la Confindustria di Brescia e nel 2013 è entrato nel Gruppo Arriva in qualità di HR Manager di SIA, la società controllata del Gruppo operante nella provincia di Brescia. Dal 2014, è divenuto direttore Risorse Umane di Arriva Italia.
Giorgio La Valle, oltre ad essere nominato Amministratore Delegato di KM, mantiene la sua carica di Direttore Risorse Umane di Arriva Italia. Elena Colombo lascia il Gruppo per intraprendere un nuovo percorso professionale.
“Ringrazio Arriva per questa nomina – dichiara Giorgio La Valle – che accetto con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Sfide importanti attendono KM e tutte le società del Gruppo, e il contributo di tutti sarà fondamentale per conseguirle. Sfrutterò le esperienze maturate in questi anni al tavolo sindacale di KM insieme a Elena Colombo, che ringrazio e saluto con stima e affetto, per lavorare fortemente su una maggiore e progressiva integrazione delle attività di KM con quelle delle altre Società di Arriva Italia e in particolare con le aziende lombarde”.
“A Elena – dichiara Angelo Costa, Amministratore Delegato di Arriva Italia – va il mio ringraziamento e quello di tutti i colleghi del Gruppo Arriva in Italia, e nel resto d’Europa, per il contributo professionale e personale dato nei diversi ruoli ricoperti in questi 15 anni di attività all’interno del Gruppo”.
Angelo Costa, Amministratore Delegato di Arriva Italia, assume la presidenza KM. La società trasporta ogni anno 2,6 milioni di passeggeri operando quasi 4 milioni di Bus/km con circa 110 mezzi e 100 dipendenti.

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Commenti
  • Luigi Minelli

    Non sapevo che ci fosse una donna a capo di KM anche se, dopo la rivoluzione, secondo il mio punto di vista insensato delle lettere al posto dei numeri, avevo molto dubitato che fosse una gestione femminile.