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Mobike lascia Cremona
Pochi utenti, dal 15 maggio
addio alle bici arancioni

Flop del servizio Mobike, che il 15 maggio, con il termine della sperimentazione, dirà addio a Cremona. Nel corso dei sei mesi sperimentali il servizio, dopo il primo periodo di afflusso significativo, si è attestato su numeri non competitivi e non economicamente sostenibili per la società privata cinese che lo gestisce.

Secondo l’amministrazione comunale, questo risultato “è dovuto soprattutto alla disponibilità dalla maggior parte dei cremonesi di biciclette di proprietà (almeno due per ogni famiglia)”. Ciò nonostante, evidenzia ancora il Comune in una nota, “l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale verso la mobilità sostenibile e la ciclabilità – anche coniugata alle nuove tecnologie – resta alta e continua. Infatti il Comune sta lavorando con Lgh e A2A ad un progetto più ampio di mobilità sostenibile più adeguato alle esigenze dei dei cremonesi”.

“La sperimentazione di MoBike è stata positiva in quanto ha consentito di testare una forma di ciclabilità innovativa, è stata inoltre utile anche per raccogliere dati ed informazioni utili per scelte più strutturali su un bike sharing maggiormente funzionale e moderno e, in generale, sulla ciclabilità in termini di smart city” si legge nella nota del Comune. Gli utenti MoBike possono utilizzare il credito residuo fino al 15 maggio a Cremona e successivamente in tutte le città in cui è attivo tale servizio.

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Commenti
  • erisso

    “una forma di ciclabilità innovativa”. I politici e i funzionari italiani degli ultimi cinquant’anni passeranno alla storia anche per l’invenzione di parole inutili.

  • Sorcio Verde

    Non è il flop di Mobike è il flop di Galimberti e della Manfredini!
    HAHAHAHAHA!!!!!

    • Sorcio Rosso

      ma Mobike è del Comune?

      • Sorcio Verde

        HAHAHAHAHAHAHA, sto godendo come un riccio!!!!!!!!!!!
        HAHAHAHAHAHAHA, è pure dei cinesi, HAHAHAHAHAHA!

        • Sorcio Rosso

          ti vuoi espandere anche in cina? pensavo che la bulgaria ti bastasse!

          • Sorcio Verde

            Mi sembra evidente che stai sbagliando soggetto, non sono gualtie, non mi piace la Bulgaria con la quale non ho alcun rapporto (tra l’altro mi sta anche un po’ sulle b@lle), quindi o stai prendendo un granchio o hai grossi problemi.

          • Sorcio Rosso

            AHAHAHAHAHAHAHA!

  • Andrea è tornato ✰

    e quel povero Cristo che si è fatto l’abbonamento annuale ?
    neppure un anno è durato…
    Galimba Galimba…

  • Mirko

    Vuol dire che i cremonesi delle bici a noleggio e in generale poco importa, quindi rifate le strade che fanno schifo, e poi pensate alle ciclabili, che tanto non vengono usate….vedi corsia di via dante, corsia viale Trento.
    Poi quando sarà finita via del Sale ne parleremo

  • Illuminatus

    Ehila voi dell’amministrazione comunale! Avete capito che i cremonesi non la pensano come voi? (e badate di non darci degli incivili…)

  • brontolo

    Finche si continuera a ragionare come dei provinciali,non ci si levera mai di dosso la fama di essere una citta chiusa e di bigotti.é stato un esperimento concreto e come tutte le prove..possono andare bene o male…l importante é che ci siano idee e voglua di sperimentare sul territorio..poi ben vengano le critiche..ma che siano costruttive e nn solo e spesso di poco spessore e valenza oggettiva….

    • Sorcio Verde

      Tu fai i complimenti alla giunta io …a come scrivi.
      Forza Mobike, Forza Galimberti! HAHAHA!!!

      • Sorcio Rosso

        sorcio verde e pure letterato! AHAHAHAHAHAH

      • brontolo

        Dimmi pure cosa nn hai capito cosi te lo spiego…

        • Sorcio Verde

          Certo, sperimentiamo, sperimentiamo pure le piste ciclabili, che tanto non le userà nessuno, sperimentiamo…pure l’italiano.

          • Andrea

            cioè tu che sfotti sull’italiano non si può vedere però ahahahah

  • giancarlo pasquale

    L’idea è buona anche se non penso che Cremona possa dare profitti. Le bici però non mi sembrano un gran che. Forse perché sono piuttosto alto ma la pedalata è scomoda.

  • Italiana

    Però questi di Mobike non mi sembrano molto furbi… Arrivano in città a febbraio per andarsene a maggio? Forse non conoscono il nostro clima?

    • Sorcio Verde

      Arrivati a dicembre, quindi ancora meno furbi…

  • Gianluca

    Paradossalmente sono state più utilizzate durante la stagione invernale che in questo periodo di bel tempo. Ma sicuramente era per la novità del servizio. In ogni caso potevano essere utili solo per eventuali pendolari che dalla stazione o da un parcheggio si recavano in ufficio. Un cremonese che di bici in garage ne ha sicuramente più di una perché dovrebbe spendere soldi, tanti o pochi che siano, per usarle quando ha già investito per comprarne una più adatta alle sue esigenze di spostamento? Solo a vederle risultavano scomode, con ruote sottodimensionate e con gomme piene, quindi poco adatte a percorsi come ad esempio in corso Matteotti o ancor peggio corso V.Emanuele. E poi forse da tenere in considerazione il fatto che le chiappe le appoggio sulla bici che dico io, non su un mezzo lasciato alle intemperie ed agli escrementi di piccione ( più volte ho visto le selle sporche). Per la ns. città una cosa del genere evidentemente non va bene.

    • Illuminatus

      “potevano essere utili solo per eventuali pendolari che dalla stazione o da un parcheggio si recavano in ufficio”

      Nemmeno. Cosa fai se quando esci a riprendere la Mobike per tornare a casa, scopri che se l’è presa qualcun’altro? Torni a piedi? Questo era il vero (ovvio) problema.

  • Amstaf

    Il sindaco le ha introdotte perché lui si sposta in bicicletta ma i cremonesi sono
    troppo snob e figurati se le usano mah

  • Fabri

    Il motivo? Se avete provato una mobike lo conoscete. Si fa prima e si fatica meno andando a piedi.

  • Daniro Auro Mandelli

    Devo dire che un po mi dispiace anche se non ho mai avuto l’opportunità di utilizzare il servizio. Vedere queste bici posteggiate in gran umero, in una città che è un asfissiante parcheggio di auto e furgoni, mi metteva di buon umore. Per un momento mi dava l’impressione di poter vivere in una di quelle città del nord Europa dove la ciclabilità è una cosa seria. Va be, io la bici continuerò ad utilizzarla.

  • elia sciacca

    quando scrissi su face book sul mio profilo che sarebbe stato un fallimento in quanto erano poco ergonomiche che d’inverno all’aperto erano un affronto al buon senso che conveniva usare la propria ecc molti mi criticarono e qualche energumeno anche offeso, e adesso diranno che ci avevo visto giusto ? … aspetta e spera .

  • Illuminatus

    “l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale verso la mobilità sostenibile e la ciclabilità … resta alta e continua. Infatti il Comune sta lavorando … ad un progetto più ampio di mobilità sostenibile più adeguato alle esigenze dei cremonesi”.

    Vedremo se la correttezza della loro valutazione sulle “esigenze dei cremonesi” sarà confermata alle prossime elezioni amministrative. Per conto mio ho qualche dubbio, ma chi sono io a giuducare? Sono solo un abitante ed un utente della strada (sia a 2 sia a 4 ruote).

  • Roberto

    Secondo me i cremonesi in mobilita si possono dividere in 2 tipi:
    Quelli che in macchina entrerebbero dentro al negozio dove devono andare
    E quelli alternativi che vanno a letto con la bicicletta.
    I primi non hanno la bici o é marcia di ruggine in garage
    I secondi hanno bici firmata di proprietà e completo da citybike che però non hanno mai usato.
    Il bike sharing lo ha utilizzato qualche pendolare per necessità o qualche turista

    • Illuminatus

      Direi che esistono (anche) quelli che usano l’auto per necessità: perché abitano in periferia e devono recarsi al lavoro in città, o per portare i figli a scuola con gli zaini da 10 kg., per portare a casa la spesa del supermercato, perché hanno la necessità dell’auto durante la giornata lavorativa…

      • Roberto

        Principalmente per comodità, una volta si usavano le corriere, arrivavano da fuori città con zaini da 10kg e poi facevamo km per arrivare a scuola, si faceva strada a piedi con borsa della spesa, ora piace arrivare comodamente dove si deve arrivare, poi ci si lamenta di parcheggi, smog ecc ecc

        • Illuminatus

          Questo è vero. Come purtroppo è vero anche che oggi abbiamo tutti un ritmo di vita più frenetico di allora. Se trent’anni fa ad un tale spedivi una lettera e poi aspettavi una settimana per la risposta, con l’email se non rispondi in giornata sei già fuori tempo massimo.

          Ho fatto il calcolo: per arrivare sul posto di lavoro con i mezzi pubblici impiegherei 30 minuti tra l’attesa ed il percorso, sempre che non perda il bus. Torno a casa per pranzare, dunque nella migliore delle ipotesi col bus ci passerei 2 ore al giorno, più realisticamente tre (e non abito sulla luna).

          Chi se lo può permettere, oggi? Allora vado in auto, per necessità. (In bici non ci posso andare perché porto con me sempre il computer portatile per lavoro)

  • Le persone vanno educate alla mobilità alternativa. era un progetto molto positivo al di là della partecipazione. E’ inutile pretendere che le persone non usino la macchina se poi non si dà una solida alternativa alla mobilità cittadina. Certi progetti vanno incentivati al di là della partecipazione dei primi mesi. E comunque questo progetto era partito nella stagione invernale quindi in generale nel periodo di minor utilizzo delle bicicletta.