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Tangenti all'ospedale, per
l'ex dg Mariani richiesta
di giudizio immediato

Per l’ex direttore generale dell’ospedale di Cremona Simona Mariani, accusata di corruzione e turbativa d’asta nell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità, il prossimo 16 maggio, data dell’udienza preliminare, i difensori chiederanno al giudice Letizia Platè di poter bypassare l’udienza preliminare ed andare direttamente a giudizio immediato. Se il gup accoglierà la richiesta, già presentata tramite istanza scritta, fisserà un’ulteriore data per l’inizio del processo. Per la Mariani c’è una richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento sul presunto giro di tangenti nella sanità lombarda, procedimento che vede coinvolto anche l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni insieme all’ex direttore generale dell’assessorato alla sanità Carlo Lucchina e all’ex sottosegretario alla presidenza della Regione, Paolo Alli. Anche per loro, così come deciso lo scorso 11 aprile dai giudici milanesi che avevano accolto la richiesta delle difese, il processo si celebrerà a Cremona, sede di uno degli ospedali destinatari di una fornitura di apparecchi diagnostici al centro della corruzione che viene contestata a Formigoni, già condannato a 6 anni per corruzione in relazione alla vicenda Maugeri. Secondo la procura, Formigoni avrebbe ottenuto dall’ex consigliere lombardo Massimo Gianluca Guarischi utilità per un totale di 447mila euro per garantire un “trattamento preferenziale” alla Hermex Italia dell’imprenditore Giuseppe Lo Presti nelle gare per la fornitura “dell’apparecchiatura diagnostica acceleratore lineare ‘Vero’” in alcuni ospedali, in particolare per quello di Cremona, adoperandosi nel 2012 per sbloccare stanziamenti regionali. Guarischi è già stato condannato in via definitiva a 5 anni come collettore delle mazzette. L’ex dg Mariani, in particolare, avrebbe ricevuto da Lo Presti un orologio Bulgari da 1.770 euro nel dicembre 2011 e un braccialetto di diamanti da 4.000 euro nel dicembre 2012 in cambio di un trattamento preferenziale nei confronti della sua azienda.

Sara Pizzorni

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