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Viabilità nel caos: un quarto
d'ora per percorrere viale
Po nell'ora di punta IL VIDEO

Il video riporta il percorso tra l’incrocio con via della Ceramica e piazza Cadorna: 2 minuti e 45 per percorrere 300 metri

Oltre quarto d’ora per percorrere in auto viale Po, un tratto lungo meno di due chilometri. Questo quello che accade nelle ore di punta, quando il traffico cittadino si intensifica a causa del rientro a casa dopo il lavoro e le vetture si concentrano lungo le principali direttrici, andando ad affollare specialmente l’area di via Giordano e via del Sale. E ora, con la chiusura di quest’ultima per i lavori, tutto convoglia lungo il viale Po, in direzione piazza Cadorna.

Imboccando il viale da Largo Moreni, intorno alle 18.15, ci si ritrova in coda già sulla rotonda, tanto che anche solo per riuscire ad entrare nella via si impiega qualche minuto, con i conseguenti problemi alla viabilità per chi vorrebbe magari svoltare in tangenziale o verso Po. Lungo tutto il viale, poi, si procede a passo d’uomo, anche a causa del fatto che vi sono ben tre semafori a rallentare ulteriormente le cose. Circa cinque minuti solo per raggiungere il primo, quello all’incrocio con via Serio. Altri cinque minuti per arrivare al secondo, dove c’è la svolta in via Adda. Poi ancora due o tre minuti per portarsi fino all’incrocio con via Oglio. Infine, cinque minuti abbondanti per arrivare a piazza Cadorna. Naturalmente in questo modo anche via Giordano risulta particolarmente intasata.

A tentare di gestire la situazione, garantendo soprattutto gli attraversamenti pedonali, sono impegnati gli agenti della Polizia Locale, dotati di mascherina antigas, per evitare di respirare l’alta concentrazione di sostanze inquinanti che si accumula laddove il traffico risulta particolarmente intenso.

Una situazione che per il momento è provvisoria, in quanto il senso unico in via del Sale in direzione largo Moreni è istituito per consentire i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile, che peraltro stanno procedendo ad una velocità record, ma che potrebbe diventare endemica se questo tipo di viabilità diventasse definitivo, come ipotizzato da alcuni.

LaBos

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