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Area commerciale via
Postumia: richiesto parere
preliminare in Comune

L’iter è appena gli inizi, con la presentazione in Comune della richiesta di parere preliminare per un nuovo intervento urbanistico che prevede l’inserimento a fianco della rotonda tra viale Concordia e via Postumia di due medie superficie di vendita (2500 + 2500 mq massimi) (leggi qui: Nuovo supermercato in via Postumia vicino a centro servizi: iter avviato).

L’area è a destinazione commerciale, molto probabile l’insediamento di un supermercato, ma non necessariamente: la tipologia di servizi che potrebbero trovare spazio è molto ampia. Il progetto preliminare è già stato visto in commissione Paesaggio che ha chiesto alcune modifiche. Oggi è in programma un altro passaggio.

L’area interessata è quella dei terreni che si trovano tra viale Concordia e via Postumia a ridosso del quartiere Cascinetto e poco distante dal centro sportivo  della Cremonese. L’insediamento è in effetti il completamento del piano integrato di intervento varato circa cinque anni fa dalla giunta Perri che prevedeva, oltre alla realizzazione di strutture sportive a fianco del campo scuola, anche la realizzazione di edifici commerciali che fossero di servizio al nuovo polo sportivo che si andava realizzando, ma anche funzionali al quartiere Cascinetto – Giuseppina. Quell’ipotesi progettuale, inizialmente prevista nell’area boscata che guarda verso via Mantova, al confine con il il rondò di via Zaist, venne poi traslata dall’amminstrazione Galimberti nella zona, più a sud, verso il rondò Postumia – Concordia, su terreni degli eredi Grasselli. Eè qui che viene riproposto l’intervento edilizio, su progetto di uno studio di architettura bresciano. Un intervento che provocherebbe una necessaria revisione dell’incrocio Postumia – Concorda, per consentire ingresso ed uscita dei mezzi.

Difficile che la trasformazione possa avvenire in tempi brevi, l’iter come detto è appena avviato. In origine, quando l’allora amministrazione Perri approvò l’intervento, le strutture commerciali previste vennero identificate come funzionali alle attività sportive della zona: quindi negozi di settore (inizialmente spuntò anche l’ipotesi Decathlon, che poi scelse l’area di Gadesco) bar ristorazione, studi medici o  di fisioterapia. Non venivano citati supermercati, ma nulla vieta che sia proprio questa una delle tipologie previste, all’interno della media superficie.

La regolamentazione urbanistica del comparto inoltre non risentirà delle modifiche introdotte nel nuovo Pgt (non ancora entrato in vigore) che prevede ad esempio il limite massimo di 1500 mq (anziché 2500) per i nuovi insediamenti di medie superfici di vendita dentro il centro storico. g.biagi

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